L’appello disperato di Fabrizio Corona al pm: “E’ Natale, mi faccia uscire”

L’appello disperato di Fabrizio Corona al pm: “E’ Natale, mi faccia uscire”


“E’ Natale, dottoressa, mi aiuti”. Cosi’ Fabrizio Coronaquesta mattina in aula a Milano ha implorato il pm Alessandra Dolci di ‘dargli una mano’ a uscire dal carcere, dove e’ tornato dopo il suo arresto nell’ottobre 2016 nell’ambito dell’inchiesta della Dda sui 2,6 milioni in contanti in parte in un controsoffitto e in parte in Austria. L’ex paparazzo, che oggi ha preso la parola nell’udienza davanti ai giudici della sezione Misure di prevenzione ai quali tocchera’ decidere sulla confisca di quel denaro sequestrato e della sua casa nel cuore di Milano, da tempo chiede di potere tornare libero. Lo scorso settembre il giudice Beatrice Crosti aveva confermato la revoca dell’affidamento in prova seguita a quell’arresto. E ora davanti a un altro giudice del Tribunale di Sorveglianza pende un’altra istanza di scarcerazione presentata dai suoi legali. “Se il suo obiettivo e’ uscire di galera – ha replicato il pubblico ministero – faccia tesoro delle sue esperienze”. Poco prima in aula, come sempre, e’ andato in scena il consueto botta e risposta tra il pm e l’ex fotografo dei vip. “Io ho avuto molto tempo per studiare in carcere. La relazione della Dolci sulle imposte evase – ha sostenuto l’ex fotografo rendendo dichiarazioni spontanee – e’ clamorosa e piena di bugie”. Subito la dura reazione del pubblico ministero, che ha chiesto “l’ammonizione” dell’imputato che a sua volta ha replicato: “Io ho il diritto di difendermi. Se in un atto c’e’ qualcosa di non vero io lo devo dire. Siamo in un paese civile – ha aggiunto con tono concitato -, non lo faccio solo per me, ma per tutti i cittadini italiani”. Stamane, infine, il collegio dei giudici ha acquisito nuova documentazione fornita dal pm e dalla difesa dell’ex fotografo dei vip nelle scorse settimane. In sostanza Corona, come i suoi legali, gli avvocati Ivano Chiesa e Luca Sirotti, ha tentato di dimostrare che il suo appartamento a Milano venne acquistato dalla sua societa’ Fenice senza alcuna irregolarita’. “Le ho gia’ pagate le imposte su quella casa – ha fatto notare Corona -. Quante volte me le dovete fare pagare?”. E ancora: “Se mi fate lavorare, guadagno 5 milioni di euro in un anno e ve li do, cosi’ sono pulito e nessuna Procura della Repubblica potra’ piu’ perseguirmi”. Si torna in aula il 9 gennaio, per l’esame di un consulente della difesa e per le discussioni di accusa e difesa.


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