Napoli, l’inferno dei detenuti. La metà ha disturbi psichici

Napoli, l’inferno dei detenuti. La metà ha disturbi psichici


Più della metà dei detenuti campani soffre di disturbi psichici. Spesso abbandonati senza l’assistenza necessaria e gli spazi adeguati, gettati in cella con altri carcerati ‘normali’. Quando già sono malati, peggiorano. Se non lo sono lo diventano una volta finiti dietro le sbarre Su 7.300 carcerati, ben 4mila soffrono di problemi psichici, ben il 55%. E’ la fotografia delle carceri campane, agghiacciante e sfocata. Già perché esiste un sommerso di patologie psichiche che ancora non si conosce. E che viene alla luce a volte troppo tardi. Un disagio che si perde tra le celle sovraffollate e l’abbandono che diventa morte. Ben 770 gli episodi di autolesionismo con 87 tentati suicidi. In cinque si sono tolti la vita nel solo 2017 nelle carceri campane, l’ultimo a Benevento – uno a Santa Maria Capua Vetere, 2 a Poggioreale e uno ad Avellino -, a fronte di 50 suicidi in tutto il Paese.

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