Ascensori a Sorrento, patto bipartisan per la gestione pubblica: entro febbraio la scelta. Il sindaco: «Siamo in ritardo»

Ascensori a Sorrento, patto bipartisan per la gestione pubblica: entro febbraio la scelta. Il sindaco: «Siamo in ritardo»

Ascensori a Sorrento, patto bipartisan: entro febbraio la scelta sulla gestione. Il sindaco: «Siamo in ritardo»

Entro 45 giorni, la ragioneria del Comune di Sorrento chiarirà se il percorso pedonale meccanizzato potrà essere realizzato interamente con risorse pubbliche. E dunque evitando l’ipotesi di un project financing. E’ ciò che emerso oggi nella seduta di consiglio comunale in cui si è discusso del progetto 2.0 per la mobilità. La mozione a firma dei gruppi di minoranza che fanno capo all’ex sindaco Marco Fiorentino e al consigliere Pd Rosa Persico è cambiata in corso di discussione. La proposta della minoranza impegnava il sindaco a relazionare sulla fattibilità dell’intervento a totale carico del Comune entro 90 giorni. Ma in sede di conferenza dei capigruppo si è deciso di stabilire un termine differente: 45 giorni.

Spetterà dunque alla ragioneria comunale stilare una relazione nella quale dovrà essere chiarito se e come il Comune potrà pescare risorse dal bilancio per frenare l’arrivo di operatori privati sul business. La mozione è stata votata all’unanimità.

Il progetto prevede un collegamento con ascensori e gallerie tra il porto di Marina Piccola e il parcheggio comunale Achille Lauro ed ammonta a 16 milioni di euro. La metà dei fondi, otto milioni, è garantita dalla Regione Campania la quale è disposta a concedere il finanziamento solo se la restante parte dei costi – sempre otto milioni – sarà erogata da privati coinvolti dal project financing che dovrebbe indire l’amministrazione del sindaco Giuseppe Cuomo. Una postilla, quella di inserire i privati come “conditio sine qua non”, chiesta proprio dalla giunta in sede di confronto con la giunta regionale del governatore Vincenzo De Luca.

«Siamo in grande ritardo sulla tabella di marcia – ha detto Cuomo -. Una volta ottenuta la relazione della ragioneria spetterà al consiglio comunale stabilire se sarà meglio per Sorrento intervenire in un modo o nell’altro. Ma non si deve cantare vittoria». 


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