Napoli. Caccia ai botti illegali, quest’anno spopola ‘Kim o coreano’

Napoli. Caccia ai botti illegali, quest’anno spopola ‘Kim o coreano’


Controlli sul territorio a caccia dei botti di Capodanno illegali: al lavoro gli uomini delle forze di Polizia, specie in Campania dove l’anno scorso si è registrato il numero più alto di feriti per l’uso sconsiderato di prodotti pirotecnici. “Già da tempo sono partiti i controlli preventivi in depositi ed esercizi commerciali. La polizia giudiziaria, dal canto suo, investiga al fine di scovare eventuali nascondigli di fuochi illegali”, dice all’Adnkronos Luigi Di Lauro, artificiere della Polizia di Stato, in servizio a Napoli, ricordando che “sono già avvenuti” sequestri di fuochi artificiali classici venduti illegalmente. Al mercato clandestino la new entry è ‘Kim ‘o coreano’, il botto di Capodanno 2018 il cui nome richiama il dittatore della Corea del Nord. Secondo l’artificiere si tratta di “una trovata commerciale per attirare gli acquirenti”, ma non è altro che la riproposizione dei consueti e pericolosissimi ordigni che ogni anno vengono ribattezzati seguendo la cronaca e l’attualità del momento, come lo storico ‘Pallone di Maradona’ o la ‘Bomba Bin Laden’ degli anni scorsi. A San Silvestro gli artificieri lavoreranno senza sosta, sarà intensa anche l’attività nei giorni successivi, volta alla raccolta dei botti inesplosi, assai pericolosi. “L’anno scorso la regione Campania ha registrato 52 feriti per i fuochi di San Silvestro, circa 3,6 tonnellate i fuochi classici sequestrati, oltre a 8.146 pezzi di fabbricazione illegale”, ricorda Di Lauro.


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