Gallerie “meteoropatiche”, il caso della Statale sorrentina sulla scrivania di Delrio: interrogazione M5S

Gallerie “meteoropatiche”, il caso della Statale sorrentina sulla scrivania di Delrio: interrogazione M5S

Gallerie "meteoropatiche", il caso della Statale sorrentina sulla scrivania di Delrio: interrogazione M5S

La querelle delle gallerie della Statale sorrentina arriva sulla scrivania del ministro ai trasporti Graziano Delrio. Perché un senatore tra gli “aficionados” della penisola sorrentina, nel caso Sergio Puglia, ha deciso di presentare un’interrogazione parlamentare proprio poche ore prima dello scioglimento delle Camere. Senza dimenticare un altro fatto: sempre Puglia, assieme ad altri portavoce pentastellati, sarà a Sorrento il 5 gennaio presso il ristorante La Basilica dove servirà pizza, birra e dolci per raccogliere i fondi necessari per l’acquisto delle centraline anti-smog.

Il testo dell’interrogazione del senatore Puglia è pubblico e si nota quanto anche a livello parlamentare il caso delle gallerie meteoropatiche sia discusso e discutibile. A Delrio, il senatore M5S chiede chiarezza sul disagio provocato dall’interruzione del deflusso delle acque piovane. «Sotto la Strada Statale 145 Sorrentina, nel punto in cui incrocia il torrente rivo Calcarella, è sita una condotta lunga 600 metri e larga 5 in acciaio corrugato, tipo ferro puro Armco – è la premessa di Puglia che riprende i dati emersi anche durante i vertici tra Anas e amministrazioni comunali di penisola e area stabiese -. Per quanto risulta, la condotta, adagiata nell’alveo del rivo per convogliare le acque che scendono dal monte Faito, non sarebbe stata “cucita” a misura della strada soprastante, ma prosegue oltre per un breve tratto, sia dal lato di Pimonte che dal lato di Castellammare di Stabia. Quest’ultimo tratto, da via Nuova Eremitaggio, quartiere Scanzano, che si affaccia sul vallone, sarebbe stato colmato con una discarica di “liccio” e altri materiali di risulta. A causa del peso la condotta si è schiacciata impedendo il flusso del rivo Calcarella. Tale situazione ha causato uno smottamento dei terreni che di fatto hanno compromesso la sicurezza delle gallerie che ad oggi, nelle giornate di pioggia, divengono impraticabili e devono essere chiuse».

Da qui scatta la polemica sui «danni alla viabilità, anche di pendolari», definiti «consistenti». Va pure considerato, a detta del senatore grillino che, «di conseguenza, Castellammare di Stabia nelle giornate di chiusura risulta intasata da tutto il traffico della penisola sorrentina». Qui Puglia chiede «di sapere se il ministro in indirizzo intenda attivarsi con urgenza affinché sia verificata la situazione nonché ripristinata la condotta».


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