Pompei. Morto Falanga, noto imprenditore alberghiero

Pompei. Morto Falanga, noto imprenditore alberghiero


 

 Pompei piange Nando Falanga, storico imprenditore della città, titolare assieme ai fratelli Mario e Rina dell’Hotel Forum di via Roma. Un malore nella notte ha stroncato il 57enne, tra i più famosi albergatori della città degli Scavi. Inutili i soccorsi, i tentativi di rianimazione non sono serviti per riportarlo in vita. In mattinata, intorno alle 9, è previsto l’ultimo saluto. 

Falanga era molto famoso a Pompei per le attività che curava. Nel suo albergo ha ospitato eccellenze nazionali e internazionali, artisti dal calibro di Roberto Benigni, Roberto Bolle o ancora Alberto Angela in occasione della preparazione delle puntate di Quark dedicate agli Scavi di Pompei e agli anni dell’eruzione del Vesuvio. Tantissimi gli attestati di stima sui social per una persona conosciuta per il suo garbo, la sua gentilezza e il suo animo nobile. «Va via un pezzo di Pompei», scrivono i suoi concittadini. 

Falanga aveva iniziato l’attività alberghiera nel 1988 con sette camere e la categoria di pensione. Poi i salti di qualità e una crescita sempre più eccezionale. Adesso, la struttura dei Falanga propone 37 camere, un hotel ambizioso di categoria quattro stelle, ristorante, sala convegni. Il parcheggio privato custodito è a 20 metri dall’albergo ed è gratuito per gli ospiti. L’Hotel Forum è un’oasi di relax di fronte gli scavi archeologici di Pompei e a poche decine di metri dall’omonimo santuario. È a 400 metri dalla ferrovia Circumvesuviana, a un chilometro dall’autostrada Napoli-Salerno. 

Un figlio d’arte, Nando. Suo padre Luigi iniziò la sua prima attività nel 1945 fuori dall’uscita di Porta Marina per l’antica città di Pompei. Come proprietario di una bancarella ha venduto cammei d’epoca, coralli e piccoli libri raffiguranti immagini di antichi affreschi pompeiani. Più tardi, riconoscendo che i turisti avevano anche bisogno di una sorta di rinfresco, decise di offrire loro arance e agrumi da un cesto di vimini. Negli anni ‘50 sposò Maria Peluso, figlia di un maestro pastaio di Pompei. Nel 1960 la coppia ha creato anche un chiosco nella zona di Porta Marina, che ha offerto arancia e succo di limone dalla Costiera Amalfitana e Sorrento, panini e piatti caldi. 


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