Strangola la moglie e tenta il suicidio tagliandosi le vene

Strangola la moglie e tenta il suicidio tagliandosi le vene


Ha ucciso la moglie di 43 anni, strangolandola e colpendola in testa con un pezzo di legno, poi l’ha adagiata sul letto stendendosi accanto a lei e ha cercato di farla finita anche lui tagliandosi la vene. Rosario Giangrasso, disoccupato di 56 anni, e’ stato arrestato dai carabinieri per omicidio. La tragedia si e’ consumata questa mattina in un condominio popolare di Scandicci, alle porte di Firenze. Ha scoperto l’accaduto la figlia sedicenne della coppia. Ora, lei e il fratello di 14 anni, che stavano dormendo mentre il padre uccideva la madre, sono affidati ai nonni. Negli anni scorsi Giangrasso aveva cercato con gesti eclatanti di attirare l’attenzione sui problemi economici in cui versava la sua famiglia. Nel luglio scorso si era arrampicato su un’impalcatura del Duomo di Firenze, e ne era sceso solo dopo aver parlato col sindaco di Scandicci. La sua situazione era seguita dai servizi sociali. Nel 2012 era salito su una gru, nel 2013 su un traliccio, ed era arrivato persino a mettere in vendita un rene con un annuncio affisso in un ospedale della zona. Da anni viveva alla giornata, “sbarcando il lunario con piccoli lavoretti al nero, di solito come giardiniere” raccontano i vicini di casa. La moglie, Dao Giangrasso, thailandese, arrivata in Italia per amore di lui, cercava di contribuire al bilancio familiare facendo la donna delle pulizie. Ma i soldi non bastavano mai, neppure per pagare l’affitto di favore, 300 euro al mese, che avevano concordato con la proprieta’ grazie alla mediazione di un sacerdote della zona. Troppe rate saltate, e cosi’ pochi giorni fa, il 12 dicembre, era arrivato l’avviso di sfratto. A peggiorare la situazione, il fatto che marito e moglie erano in rotta, tanto che lei si era trasferita a dormire su un materasso sistemato sul pavimento in un’altra stanza. Hanno tirato avanti giorno dopo giorno, fino a che nella testa del 56enne non e’ scattato qualcosa. Ha deciso di farla finita e di portare via con se’ la moglie Dao, o Stella, come la chiamavano tutti nel quartiere. “La bara deve essere abbastanza grande per tutti e due”, ha scritto nel biglietto che ha lasciato nell’appartamento. Un documento scritto a penna, in cui se la prende con quanti accusa di non averlo aiutato, compresi rappresentanti delle istituzioni, mentre ringrazia chi lo ha sostenuto tra cui un sacerdote e la sua parrocchia. Questa mattina, verso le 6, Rosario Giangrasso ha strangolato la moglie con una fascetta da elettricista sorprendendola nella stanza dove si era trasferita a dormire, e l’ha colpita con violenza alla testa con la gamba di legno di una sedia. Poi l’ha trascinata, ormai priva di vita, fino alla loro camera. Ha adagiato il cadavere sul letto e l’ha coperto col piumone. Le si e’ steso accanto e si tagliato le vene con due coltelli presi dalla cucina. La figlia 16/enne e’ entrata nella camera e ha trovato il padre sanguinante. Non aveva notato il cadavere della madre nascosto sotto le coperte. “Mio padre e’ ferito e mia madre non so dov’e'”, avrebbe detto la ragazza nella telefonata ai carabinieri. Rosario Giangrasso, medicato in ospedale, e’ stato dimesso in serata e condotto in carcere. “E’ una tragedia che ci lascia sconvolti – ha detto il sindaco di Scandicci, Sandro Fallani -, e’ una vicenda che ci tocca da vicino perche’ seguivamo queste persone da tempo”. 


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