Racket, droga e usura a Torre del Greco: il pentito vuota il sacco sul patto Falanga-Papale

Racket, droga e usura a Torre del Greco: il pentito vuota il sacco sul patto Falanga-Papale

Racket, droga e usura a Torre del Greco: il pentito vuota il sacco sul patto Falanga-Papale

Torre del Greco. «Sono stato in stretto contatto con boss e soldati del clan Falanga dal 1998 al 2015, quando sono stato arrestato. Conosco i segreti di tutti gli accordi per la spartizione degli affari legati a droga, racket e usura». E’ stato Giuseppe Pellegrino il protagonista della prima udienza del processo-bis alla holding dello spaccio guidata da Maurizio Garofalo, il King of Narcos di vico Pezzentelle – noto come ‘o pulliere – condannato in primo grado a 24 anni di carcere: collegato in videoconferenza da una località protetta, il nuovo pentito – ascoltato per la prima volta in aula di giustizia – si è soffermato per circa 4 ore sul patto stretto tra gli emergenti degli amici di giù a mare e i fedelissimi dei Papale per la gestione degli affari criminali all’ombra del Vesuvio. Arrivando a toccare tutti i «temi caldi» costati una vera e propria stangata ai 25 imputati ora a caccia di sconti in secondo grado.

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