Portici. Spari a un ras dei Vollaro, business della droga dietro il raid

Portici. Spari a un ras dei Vollaro, business della droga dietro il raid


Dagli episodi di microcriminalità agli avvertimenti di chiaro stampo camorristico il passo è stato breve. Il 2018 si è aperto all’insegna della «sicurezza zero» all’ombra della Reggia: non bastasse l’escalation di furti registrati in città, ora i clan rialzano la testa e tornano a sparare per il controllo delle attività illecite sul territorio. A finire nel mirino, in particolare, un ras del clan Vollaro. 

Prima il rumore degli scooter, poi la raffica di proiettili in rapida successione. Tre esplosi contro l’abitazione dell’uomo attualmente considerato come il reggente dello storico clan Vollaro. Il raid – una stesa di camorra in perfetto stile Gomorra – è avvenuto intorno all’una della notte tra giovedì e venerdì. Il punto che hanno colpito gli uomini armati è il primo piano di un condominio residenziale in via Cellini, arteria periferica della città della Reggia: i tre proiettili esplosi da una calibro 38 hanno perforato l’abitazione di un sorvegliato speciale, C.V. – 38 anni, reggente del clan Vollaro – attualmente agli arresti domiciliari a casa di un parente. Un vero e proprio ras, fermato – a giugno del 2017 – in via Luca Giordano dagli agenti del commissariato di polizia di Portici-Ercolano, insieme a vari esponenti malavitosi. Non solo: il 38enne è stato segnalato più volte per inosservanza degli obblighi relativi alla sorveglianza speciale.