Casapound, mister Moric candidato a Napoli. E lancia anche la proposta sulle baby gang

Casapound, mister Moric candidato a Napoli. E lancia anche la proposta sulle baby gang

Casapound, mister Moric candidato a Napoli. E lancia anche la proposta sulle baby gang

Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, si dice. Grandi o no, di sicuro dietro la candidatura di Luigi Mario Favoloso con Casapound, c’è Nina Moric. Doveva essere lei a scendere in campo alle Politiche come aveva annunciato, candidandosi poi con un post-provocazione anche a sindaco di Torre del Greco, all’indomani dell’arresto di Ciro Borriello. Ed invece la show girl lancia il suo fidanzato, il modello trentenne torrese che da un anno milita con l’estrema destra, curandone anche la comunicazione social. Favoloso correrà nei tre collegi plurinominali di Napoli e provincia, ma anche a Milano e forse in Veneto.

Nina: “Aiuterò il mio fidanzato”

“Non sono più io la candidata, ma Luigi – rivela Nina contattata per chiederle a che punto fosse la sua discesa in campo -. Ho deciso di non candidarmi, d’accordo con i vertici di Casapound, perché voglio concentrarmi su mio figlio che non vive un momento felice, voglio studiare e viaggiare ancora tanto. Anzi per quest’anno – racconta – vorrei anche andare in Afghanistan”. E la politica? “Continuerò a sponsorizzare il movimento come fino ad ora ho fatto con risultati sempre più eclatanti ed aiuterò il mio fidanzato in campagna elettorale”. Madrina ufficiale di Casapound la modella croata ha contribuito non poco a farne crescere le quotazioni a colpi di foto e post dalla sua pagina Fb che un giorno sì e l’altro pure conquistano migliaia di commenti, like e riflettori.

Dal porto di Torre al Parlamento: il ‘sogno Favoloso’

Insomma niente di meglio per il ragazzo cresciuto all’ombra del porto di Torre del Greco, in zona Cesare Battisti e che ora potrebbe riuscire ad entrare in Parlamento. Eccolo il ‘sogno Favoloso’. Un sogno bello e non tanto impossibile, come lui. Che ammette “Devo tanto alla popolarità di Nina perché dovrei mentire? Al contrario di altri ho preferito però non  sfruttarla per fare l’Isola dei famosi, ma qualcosa di buono come impegnarmi per i mio Paese in politica”. Una politica che “è sempre più impreparata, corrotta ed incapace” dice al telefono con tono sicuro, raccontando di essersi avvicinato in un primo momento al M5S, rivelatosi poi “una delusione”. Ripete continuamente il nome di Nina, sua compagna nella vita e in questo percorso politico. “E’ giusto che lei non si candidi, ancora non si sente pronta e bisogna studiare tanto per impegnarsi in politica seriamente, mica siamo come Luigi Di Maio che non centra neanche un congiuntivo o vogliamo fare i ministri dell’Istruzione senza una laurea, che esempio saremmo per i ragazzi?”.

Voti comprati e criminalità: la città da cambiare

Da dieci anni a Milano, Favoloso torna nella sua terra appena possibile, l’ultima volta due mesi fa. Ecco perché si sente un candidato del territorio. “Torre come altre realtà italiane ha bisogno di puntare sulla cultura, sulla valorizzazione delle eccellenze, come i coralli, e soprattutto sulla lotta alla criminalità che purtroppo è ancora la piaga della mia città. ”. Tanti gli amici e i sostenitori su cui sa di poter contare a Napoli e in provincia. “L’unica cosa che temo è il voto inquinato: in alcuni quartieri di Torre e non solo sappiamo benissimo che si comprano le preferenze per un sacchetto della spesa. Ma io mi batterò perché non accada, per difendere la dignità delle persone e cambiare le cose, dimostrando che saremo vicini a chi ha bisogno, come facciamo con tante iniziative, a partire dalla raccolta alimentare fino a garantire il lavoro prima agli italiani, mandando a casa chi arriva nel nostro Paese solo per delinquere. Gente che merita di essere paracadutata nel deserto immediatamente”.

Baby gang, la proposta: strutture come in Siria

Tira fuori anche la proposta per le baby gang. “Con Nina siamo stati in Siria e in Iraq, lì ci siamo dati da fare per strutture dove si accolgono i ragazzi per evitare che si arruolino con i terroristi, qui dobbiamo fare lo stesso. Servono posti di questo tipo, non solo educazione e cultura, ma soprattutto far sentire che stai proteggendo questi ragazzi, altrimenti finiscono in strada”.

Il tour, Borriello & Nina

A fine mese, ovviamente con Nina, sarà a Torre del Greco per dare inizio al tour elettorale, con tappe anche a Napoli e in altri comuni. Impossibile non accennare alla vicenda Borriello “un amico di famiglia, è stata una delusione, la nostra è una città difficile, ma lo credevo più intransigente”. Magari Nina si candida davvero al Comune “Perché no? Farebbe meglio di tanti altri” dice restituendo il favore: stavolta è lui a lanciare lei.