Voto di scambio: indagati il deputato Cesaro, il figlio Armando e la consigliera Beneduce

Voto di scambio: indagati il deputato Cesaro, il figlio Armando e la consigliera Beneduce

Voto di scambio, indagati il deputato Cesaro, il figlio Antonio e la consigliera Beneduce: terremoto in Forza Italia

Il deputato di Forza Italia Luigi Cesaro e due consiglieri regionali azzurri – Armando Cesaro, capogruppo e figlio di Luigi, e Flora Beneduce – hanno ricevuto avvisi di conclusione indagini da parte della procura di Napoli, per un’ipotesi di voto di scambio in relazione a fatti che, secondo la tesi accusatoria, sarebbero avvenuti tra il maggio ed il giugno del 2015, in occasione cioè delle ultime elezioni regionali.

“Ormai non sorprendono piu’ gli interventi giudiziari alla vigilia di consultazioni elettorali. Puntuale, come in passato, giunge, con l’immancabile clamore mediatico, un avviso di garanzia per esponenti di primo piano del nostro Movimento: al deputato Luigi Cesaro e ai consiglieri regionali Flora Beneduce ed Armando Cesaro viene contestata una ipotesi di voto di scambio in relazione a fatti che, secondo la tesi accusatoria, sarebbero avvenuti tra il maggio ed il giugno del 2015 in occasione cioe’ delle ultime elezioni regionali. Non a caso l’attivita’ investigativa protrattasi per circa tre anni, giunge puntualmente a conclusione in coincidenza della presentazione delle liste e della imminente campagna elettorale”. Cosi’ in una nota il coordinamento regionale campano di Forza Italia. “Gli stessi fatti addebitati per natura, tenuita’ e, soprattutto, per come vengono descritti, non sono assolutamente idonei a dimostrare l’accusa formulata. Ne’ ci meravigliamo piu’ nemmeno di fronte al doppiopesismo giudiziario che, nel caso di esponenti della sinistra, sorvola su alcune vicende che hanno avuto vastissima eco anche nazionale (incitazione pubblica al voto di scambio) e conclude con celerita’ encomiabile (qualche settimana!) procedimenti inerenti ipotesi accusatorie analoghe. Forza Italia non si lascera’ in alcun modo intimidire da simili iniziative e lottera’ per evitare che il libero consenso dei cittadini possa essere condizionato o inquinato da interferenze giustizialiste, a difesa del principio costituzionale della sovranita’ popolare”, conclude la nota.