Torre Annunziata/Boscoreale. Massacrato dai killer dei Gionta, il pentito accusa Casillo

Torre Annunziata/Boscoreale. Massacrato dai killer dei Gionta, il pentito accusa Casillo


Omicidi, armi e l’affare legato al traffico di stupefacenti sull’asse Torre Annunziata-Boscoreale. Sono alcuni dei retroscena svelati – nei suoi primi verbali – da Luigi Parascandolo, il nuovo collaboratore di giustizia della camorra vesuviana. L’ultimo pentito del Piano Napoli – ex braccio destro del super boss Francesco Casillo – ha deciso di passare dalla parte dello Stato a febbraio del 2017. I suoi primi racconti sono finiti al centro di un’ordinanza di custodia cautelare che – nei giorni scorsi – ha portato a scoprire una holding specializzata nel traffico internazionale di dro- ga. Parascandolo ha parlato agli uomini della Dda del suo passato da pusher, della sua carriera nel mondo del crimine – «entrai nel sistema a 13 anni» – facendo nomi e cognomi dei boss che hanno amministrato la Scampia del Vesuvio. Ma nei suoi racconti ci sono anche storie di sangue e conflitti che vedono protagonisti personag- gi di punta della camorra. In particolare i clan Gallo, Gionta e la cosca dello spaccio guidata dallo stesso Francesco Casillo, meglio noto con il soprannome di ‘a vurzella.