Silvio: indagati e veleni. Ora punta su Scudieri

Silvio: indagati e veleni. Ora punta su Scudieri


“Facce pulite” il diktat del Cavaliere per la Campania. La battaglia con i Cinque Stelle si giocherà tutta sulla legalità e non a caso anche Matteo Renzi ha deciso di far correre e blindare a Napoli uno come Paolo Siani contro il grillino Roberto Fico. Chiuso da giorni ad Arcore con i suoi fedelissimi Silvio Berlusconi chiama a raccolta a più riprese il coordinatore regionale, Domenico De Siano per scandagliare tra imprenditori e professionisti locali. Spunta il nome di Paolo Scudieri, numero uno di Eccellenze campane, imprenditore di Ottaviano con migliaia di dipendenti sparsi in tutto il mondo. Voci di corridoio, però, dicono che l’industriale napoletano vorrebbe lanciare suo figlio.  Tanta società civile e non politici nei listini, la linea del leader azzurro, ancora di più ora che sul tavolo si è aggiunta la grana dei Cesaro. Con Armando Cesaro indagato che avrebbe dovuto correre al posto del padre. Tutto è di nuovo in discussione e tra le ipotesi messe in campo nell’ultima ora torna quella di far candidare ancora una volta Luigi Cesaro, ma dietro Mara Carfagna a Napoli Sud.  Se dovessero uscire le intercettazioni su Cesaro junior con nuovi risvolti della vicenda giudiziaria (che vede sott’inchiesta per voto di scambio anche il consigliere regionale Flora Beneduce, pure aspirante candidata) in piena campagna elettorale sarebbe un boomerang. Silvio Berlusconi cerca così di catapultare quanti più volti nuovi è possibile.  A tutti i parlamentari uscenti avrebbe chiesto nei giorni scorsi di firmare una sorta di ‘ricandidatura a occhi chiusi’, proporzionale o uninominale che sia, e in qualunque collegio. Non solo impegni politici, ma anche economici. Ovvero l’impegno a sostenere un terzo delle spese della campagna elettorale, sui 10mila euro. La partita è tutta nelle mani del Presidente che a questo giro vuole tenere a casa quei consiglieri regionali ed europarlamentari campani che sognano Roma.  Così anche per Monica Paolino, consigliere regionale di Fi e moglie del sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti da mercoledì finito in carcere nell’ambito di un’inchiesta su politica e camorra, si allontana la possibilità di una poltrona assicurata.  Nell’agro-nocerino, uno dei   collegi più ambiti per la sicura vittoria, ha la meglio Edmondo Cirielli. L’esponente di Fratelli d’Italia potrebbe riuscire inoltre a piazzare anche la sua dolce metà, Carmela Rescigno che però non correrà nel nolano, il suo territorio.  Quel collegio infatti è blindatissimo da Berlusconi e sarà guidato quasi sicuramente da Mara Carfagna.  Carmela Rescigno potrebbe essere candidata all’uninominale al Senato nel collegio che abbraccia anche Castellammare di Stabia e quindi essere la competitor di Franco Manniello, il presidente della Juve Stabia, sponsorizzato dal democrat Mario Casillo. Forza Italia cerca lo scontro frontale a Pomigliano d’Arco, piazzando Vittorio Sgarbi contro Luigi Di Maio, ma non a Salerno contro il figlio di Vincenzo De Luca. Rinuncia e cede il collegio a Fratelli d’Italia che contro Piero piazzerà Gennaro Esposito, ex consigliere comunale di Baronissi. Mentre per i Cinque Stelle ci sarà il coach della Salernitana, Nicola Provenza. E sempre in Fratelli d’Italia su Napoli esplode la guerra tra Luciano Passariello e Marcello Taglialatela: entrambi vogliono correre in città, ma quest’ultimo potrebbe soccombere e finire candidato su Napoli Nord. In campo ci sarà sicuramente Marta Schifone, figlia di Luciano e ormai da anni portavoce a Napoli del partito.  E’ scontro anche tra i leghisti: i vertici locali vengono accusati dalla base e dai militanti di essersi garantiti i loro posti e di non aver combattuto per ottenere di più in Campania.  Noi con Salvini si aggiudica Caserta e Torre del Greco, dove sarà candidato alla Camera il coordinatore regionale, Gianluca Cantalamessa. Nodi e riserve si scioglieranno in queste ore, mentre altri nomi si aggiungono alla lista: da Giovanni Caputo, ex presidente dei Giovani Imprenditori di Napoli a Gerardo Motta, imprenditore della provincia di Salerno vicino a Fi, ma anche a De Luca.  E ancora il rettore dell’università degli studi di Salerno, Aurelio Tommasetti, Leonardo Ciccopiedi, albergatore del beneventano e amico di Francesca Pascale, compagna del Cavaliere.  Infine Giovanni Fortunato, ex consigliere regionale e sindaco di Santa Marina: sarà l’uomo di Forza Italia che sfiderà il re delle fritture di pesce, il primo cittadino