Unione civile a Torre del Greco per far felici i parenti del boss, matrimonio irregolare

Unione civile a Torre del Greco per far felici i parenti del boss, matrimonio irregolare


«Ricostruimmo il percorso dei protagonisti della cerimonia attraverso pedinamenti e foto. Gli atti vennero effettivamente firmati alle 15 e 35 in un ristorante a Torre del Greco, come dimostra l’orologio dello sposo». A svelare l’ultimo retroscena sullo scandalo del “matrimonio fuori dal Comune” è un carabiniere della stazione di Trecase. Il militare dell’Arma ha testimoniato, ieri, nel processo penale che vede alla sbarra – tra gli altri – l’ex consigliere comunale di Torre Annunziata, Raffaele De Stefano, accusato di falso ideologico in atto pubblico. Il politico – che all’epoca della notifica dell’avviso di garanzia (nell’autunno 2014) era un rappresentante della maggioranza che sosteneva l’ex sindaco Giosuè Starita – finì sotto la lente degli investigatori per aver celebrato – nella veste di pubblico ufficiale – un matrimonio civile fuori dal Comune di Torre Annunziata. Per la precisione in un locale di via Prota, a Torre del Greco. Alla base dell’inchiesta – tra le altre prove – anche l’atto di matrimonio che riporterebbe – secondo le accuse – dati falsi. Sulla carte il documento sarebbe stato sottoscritto in Municipio, nella sala matrimoni di Palazzo Criscuolo. In realtà sarebbe stato firmato in un’altra citta.