Falsi atti durante l’emergenza incendi sul Vesuvio: indagato e sospeso architetto del Comune di Ottaviano

Falsi atti durante l’emergenza incendi sul Vesuvio: indagato e sospeso architetto del Comune di Ottaviano

Falsi atti durante l'emergenza incendi sul Vesuvio: indagato e sospeso architetto del Comune di Ottaviano

Rifiuti interrati al di sotto dei binari della tratta ferroviaria dismessa di Ottaviano, grosso comune nell’hinterland vesuviano. Nell’ambito di un’indagine iniziata a luglio scorso per l’emergenza incendi sul Vesuvio, i Carabinieri hanno eseguito una misura di sospensione del pubblico ufficio emessa dal gip della procura di Nola nei confronti del responsabile dell’ufficio tecnico di quel comune. L’architetto Armando Santelia avrebbe preso accordi con alcune ditte incaricate in via d’urgenza di lavori legati alla crisi incendi e avrebbe redatto atti falsi per favorire la loro rendicontazione delle spese. Per questo e’ indagato per falso in atto pubblico e truffa ai danni del Comune. La misura interdittiva e’ stata disposta per 4 mesi. Il gip ha anche posto sotto sequestro l’ex linea ferroviaria San Felice a Cancello – Torre Annunziata, dove appunto sono stati sversati rifiuti speciali non pericolosi. Santelia a luglio, durante l’emergenza roghi, era componente del Centro operativo comunale e, dicono le indagini dei militari dell’Arma, d’accordo con i gestori delle ditte incaricate dei lavori di somma urgenza, ha redatto numerosi atti falsi, favorendo queste aziende che hanno ricevuto un corrispettivo economico per costi mai sostenuti e operai e mezzi mai realmente impiegati nell’emergenza. Proprio una di queste ditte ha interrato rifiuti in accordo col pubblico ufficiale lungo la linea ferroviaria dismessa. Caratterizzazioni a cura dell’Arpac hanno mostrato che sono stati smaltiti principalmente residui di lavori di demolizione.