Castellammare. Sequestrati i gazebo in villa, esplode la rabbia dei titolari

Castellammare. Sequestrati i gazebo in villa, esplode la rabbia dei titolari


 

 Gazebo e pedane sotto sequestro, una mazzata per i titolari di bar e ristoranti sul lungomare. 

E’ scattato ieri mattina presto il blitz dei vigili urbani e della polizia di stato, che ha rovinato la tranquillità di sette esercizi commerciali, costretti a rimuovere dehors e strutture esterne entro 24 ore. 

L’operazione rientra nell’ambito dei controlli di natura amministrativa e urbanistica avviati dalle forze dell’ordine sul territorio per verificare se i commercianti dispongano delle opportune autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico. L’ultima proroga dell’amministrazione, d’altra parte, è scaduta lo scorso 1° febbraio e intanto il nuovo regolamento è ancora congelato, ragion per cui i commercianti, che speravano di dare continuità alla permanenza dei gazebo nei pressi dei loro ristoranti e bar, avvertono ora la delusione e la rabbia per gli impegni disattesi dall’amministrazione comunale. 

Gran parte dei titolari, infatti, aveva chiesto al Comune di adeguarsi momentaneamente al vecchio regolamento, versando la quota per l’autorizzazione per 120 giorni in attesa di agganciarsi alle nuove regole per l’occupazione del suolo pubblico.