“Non spingete” e lo pestano sulla Metro, presa una baby-gang

“Non spingete” e lo pestano sulla Metro, presa una baby-gang


Preso a calci e pugni da un branco di ragazzini su un vagone affollato della metro di Roma. Un pestaggio in piena regola subito a ottobre da un sedicenne, colpevole solo di aver chiesto di non essere spinto. L’aggressione si e’ consumata sotto gli occhi di molti passeggeri e qualcuno, in particolare un anziano, ha tentato di reagire ma gli otto sono fuggiti. A circa tre mesi dal fatto i carabinieri hanno arrestato i presunti responsabili. Si tratta di otto ragazzi di eta’ compresa tra i 15 e i 17 anni, coetanei della vittima, ritenuti autori del violento pestaggio avvenuto il 20 ottobre a bordo di un vagone della linea A, nel tratto tra Numidio Quadrato e Subaugusta, periferia est della capitale. Quel giorno di ritorno da scuola la vittima fu colpita con calci e pugni, cadde a terra e riporto’ la frattura di una vertebra oltre a diversi traumi al cranio e alla spalla. Un’azione violentissima e molto rapida che si consumo’ nell’arco di una fermata davanti agli occhi di altri passeggeri. I carabinieri della compagnia Casilina e della stazione Cinecitta’ hanno eseguito oggi un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Roma su richiesta della Procura della Repubblica che dispone misure cautelari nei confronti dei minorenni, accusati di lesioni personali in concorso, aggravate dai futili motivi. In 5 sono stati portati nelle comunita’ di Roma, L’Aquila, Viterbo e Chieti, gli altri tre sono stati sottoposti all’obbligo di permanenza in casa. Ad incastrarli le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Alcuni componenti della baby-gang sono stati riconosciuti dagli investigatori in quanto gia’ noti perche’ coinvolti in episodi analoghi. Uno in particolare sarebbe coinvolto in pestaggi ai danni di commercianti bengalesi e cinesi avvenuti lo scorso anno nella Capitale. Raccolte, inoltre, numerose testimonianze e vagliati i profili social degli indagati. Dagli accertamenti e’ emerso che la causa scatenante della violenza sarebbe stato l’invito della vittima a non essere spinta mentre saliva sul convoglio, in quel momento affollatissimo. Alcuni passeggeri, tra cui un anziano, avrebbero provato a bloccare i responsabili senza riuscirci. Dopo l’aggressione, i componenti del branco scesero dal treno alla prima fermata utile e fecero perdere le proprie tracce, lasciando il ragazzo a terra.