Beccato a spacciare a Torre del Greco, arrestato il capitano della Sarnese Angelo Nasto

Beccato a spacciare a Torre del Greco, arrestato il capitano della Sarnese Angelo Nasto

Beccato a spacciare a Torre del Greco, arrestato il capitano della Sarnese Angelo Nasto

 Ai tempi delle comunicazioni smart e degli acquisti on-line perfino la droga si ordina tramite WhatsApp. Con successiva consegna a domicilio, manco si trattasse di un pacco di Amazon. È l’incredibile scoperta dei carabinieri della caserma Dante Iovino, arrivati – al termine di un’articolata attività di intelligence a stringere le manette ai polsi di un pregiudicato di Torre Annunziata, pronto a trasformare la Litoranea di Torre del Greco in una piazza dello spaccio 2.0.

Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma della stazione Capoluogo guidata dal comandante Vincenzo Amitrano e coordinata dal capitano Emanuele Corda le ordinazioni avvenivano direttamente tramite cellulare: bastava una telefonata o un messaggio WhatsApp per ordinare la droga, prevalentemente crack. Una volta ricostruito il «sistema» utilizzato da Angelo Nasto – pregiudicato di 26 anni, ritenuto vicino al clan Gionta di Torre Annunziata e capitano della Sarnese, club di serie D – gli uomini in divisa hanno organizzato un apposito servizio di controllo sul lungomare cittadino.

I militari dell’Arma, in borghese a bordo di un’auto civetta, si sono appostati a due passi dal posto solitamente utilizzato da Angelo Nasto per lo scambio soldi-droga. L’attesa degli investigatori non è durata a lungo: come previsto, infatti, il pregiudicato – a bordo della propria auto – raggiungeva via Litoranea per concludere un affare concordato tramite smartphone con un cliente. Ma, insieme all’acquirente a cui aveva ceduto una dose di crack, Angelo Nasto ha trovato i carabinieri. Pronti a stringere le manette ai polsi del ventiseienne, arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

A 24 ore dall’arresto, Angelo Nasto è comparso davanti al giudice monocratico Federica De Maio del tribunale di Torre Annunziata per il processo con rito direttissimo. Ascoltata la ricostruzione dei fatti, il magistrato ha convalidato l’arresto eseguito dai carabinieri e ha ordinato il divieto di dimora a Torre del Greco fino alla conclusione del procedimento giudiziario.