Due presidi fissi dei vigili del fuoco nelle aree incendiate dai piromani

Due presidi fissi dei vigili del fuoco nelle aree incendiate dai piromani

IncontroaPalazzoMediceo

Due presidi del comando dei vigili del fuoco a presidio del Parco Nazionale del Vesuvio. E’ quanto racchiuso in un protocollo d’intesa che venerdì prossimo sarà firmato tra i vertici dell’Ente di tutela ambientale e la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Campania nel corso di una conferenza che si terrà presso i locali di Palazzo Mediceo, l’ex castello del boss diventato dopo la confisca il quartier generale dell’Ente Parco Vesuvio. Secondo quanto stabilito nel patto che sarà ufficialmente stretto nei prossimi giorni, verranno stabilite le linee programmatiche di un accordo destinato a garantire maggiore sicurezza nel Parco Nazionale del Vesuvio. Dopo le immagini dei roghi della scorsa estate, le istituzioni hanno deciso di giocare d’anticipo e provare a bloccare i piromani prima che possano far danni. Come capitato la scorsa estate, quando la conta dei danni è stata elevata con circa 2mila ettari di terreno andati distrutti per l’impetuosità delle fiamme.

Il protocollo d’intesa prevede l’istituzione di due presidi fissi all’interno del territorio del Parco Nazionale del Vesuvio nel periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, che va dal 15 giugno al 15 settembre. Un’estate, che sin da ora si preannuncia molto calda, vista l’emergenza di un anno fa. Nel corso della conferenza, convocata per venerdì mattina saranno illustrate tutte le attività previste dall’accordo tra Ente Parco e Ministero dell’Interno. Inoltre saranno consegnati ai vigili del fuoco quattro automezzi dotati di moduli blitz per lo spegnimento incendi che andranno in dotazione al corpo dei caschi rossi, nell’ambito dell’operazione salva-Vesuvio che partirà da metà giugno.

Una misura di sicurezza doverosa dopo le polemiche e i disagi della scorsa estate, quando un gruppo di piromani ancora senza volto ha dato alle fiamme un quarto della superficie totale del Parco Nazionale del Vesuvio, mettendo in ginocchio le tredici comunità dell’area protetta. In fiamme oltre alle distese di verde sono finite anche abitazioni. Anche gran parte degli esercizi commerciali è stato costretto a chiudere fino a che l’emergenza roghi non è cessata. Per adesso una sola persona è finita in manette, ma dietro il disastro ci sono anche altre mani. (anri)

IL PRESIDENTE DELL’ENTE PARCO VESUVIO

Agostino Casillo è stato consigliere comunale di San Giuseppe Vesuviano, oggi è alla guida del Parco Nazionale.


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