Piove, caos in Comune a Torre del Greco: in ufficio con l’ombrello

Piove, caos in Comune a Torre del Greco: in ufficio con l’ombrello

Piove, caos in Comune a Torre del Greco: in ufficio con l’ombrello

Torre del Greco.Dal giorno del proprio arrivo a palazzo Baronale – il 18 agosto del 2017 – avrà firmato una cinquantina di ordinanze per la messa in sicurezza di una lunga serie di immobili danneggiati dal maltempo. Ma, evidentemente, il commissario straordinario Giacomo Barbato non avrà mai messo piede a palazzo La Salle – sede distaccata del Comune – durante una giornata di pioggia. Perché, altrimenti, avrebbe toccato con mano l’emergenza vissuta da decine di lavoratori a ogni ondata di maltempo e pioggia. E magari – come «regolarmente» accade ai dipendenti comunali dell’ufficio urbanistica e ai visitatori del complesso di via Alcide De Gasperi – avrebbe dovuto aprire l’ombrello per percorrere il corridoio del settore urbanistica al secondo piano dell’edificio.

Piove in ufficio

A scoprire l’incredibile perdita d’acqua a palazzo La Salle sono stati alcuni cittadini arrivati presso il complesso comunale del quartiere Sant’Antonio per controllare alcune pratiche edilizie. Ma, usciti dall’ascensore per imboccare il corridoio del settore urbanistica, sono stati costretti a riaprire gli ombrelli a causa delle infiltrazioni provenienti dalla contro-soffittatura: perdite tamponate – come solitamente accade all’ingresso di alcune salumerie o macellerie di battaglia – grazie a diversi cartoni stesi sul pavimento come «tappeti» anti-scivolo. Uno spettacolo indecoroso, immediatamente «fotografato» e pubblicato su Facebook. Dove le immagini dello scandalo sono diventati immediatamente virali, con decine di commenti a sottolineare il «doppiopesismo» tra il pugno di ferro utilizzato con i proprietari di abitazioni private e l’insopportabile lassismo utilizzato con la struttura pubblica. Al termine del temporale, alcuni dipendenti comunali hanno cosparso di segatura la zona a rischio-acqua in modo da evitare pericolosi scivoloni.

L’allarme ignorato

«A ogni acquazzone si registra sempre la stessa emergenza – sottolineano i lavoratori dell’ufficio urbanistica – la parete è intrisa d’acqua, le infiltrazioni sono evidenti e sotto gli occhi di tutti. Ma nessuno interviene». Eppure, le segnalazioni scattano a ogni nuova ondata di maltempo: «Lavorare in condizioni del genere è impossibile – concludono i dipendenti comunali – Finché c’era il sindaco Ciro Borriello tutti addossavano al primo cittadino la colpa della scarsa attenzione alla manutenzione dell’edificio e alla tutela dei lavoratori, ma l’arrivo del commissario straordinario Giacomo Barbato non è servito a cambiare registro». D’altronde, d’ora in avanti basta adottare le dovute precauzioni: in caso di visite a palazzo La Salle in giornate di pioggia, i cittadini non devono dimenticare l’ombrello in auto.