Carabiniere spara alla moglie e si barrica in casa. L’appello su fb: “Lascia le bambine e consegnati”

Carabiniere spara alla moglie e si barrica in casa. L’appello su fb: “Lascia le bambine e consegnati”

L'appello su fb: "Lascia le bambine e consegnati"

Le condizioni della moglie dell’appuntato Luigi Capasso della stazione dei Carabinieri di Velletri, raggiunta da tre colpi di pistola sparati dal marito questa mattina, rimangono gravi e la prognosi è riservata. Ricoverata al San Camillo di Roma, la donna, 39 anni, operaia della Findus, è giunta in ospedale in codice rosso. Non era in stato di incoscienza ma non ha detto nulla ai medici. Le pallottole, sparate dalla pistola di’ordinanza del carabiniere, hanno raggiunto la mandibola, la scapola e l’addome e sono tutte fuoriuscite. Non è stata sottoposta ad alcun intervento chirurgico e ne se ne prevedono a breve. E’ sedata e tenuta sotto constante monitoraggio da parte dei medici. L’ultima foto pubblicata su Facebook è un tramonto sul mare. Poi c’è un post, datato 10 febbraio, che a leggerlo oggi mette i brividi: “Non dire mai ‘a me non accadrà, io non lo farei mai’ perché la vita sa essere imprevedibile e nessuno è immune da certe cose. Tutto capita, anche quello che mai avresti immaginato”. E’ difficile tracciare il profilo di Luigi Capasso, l’appuntato dei carabinieri di 43 anni, che stamattina a Cisterna di Latina ha sparato alla moglie, ferendola gravemente all’addome. Il carabiniere si è quindi barricato in casa, dove tiene in ostaggio le sue due figlie di 8 e 14 anni. Impossibile capire a cosa si riferisse Capasso con quel post, eppure da qualche ora diversi utenti lo stanno usando per provare a convincere l’uomo ad arrendersi. “Luigi ti parlo da padre a padre – scrive un utente – tutto quello che ci può accadere nella vita di bello o di brutto non lo sappiamo, ma di sicuro un padre protegge sempre i suoi figli, e tu sei un padre”. “Non aggravare di più la situazione – si legge -. Dimostra di essere uomo: consegnati. Tutto si risolverà”. “Lascia le bimbe – dice qualcun altro -. Apri quella porta e lasciale vivere. Te lo chiediamo, pregandoti. Devono vivere. Lasciale subito”. “Lascia andare le bambine Luigi – commenta una signora – tutto si può ancora sistemare, ma se fai loro del male non vivrai più dal dolore. Sono sicura che sei un bravo papà e vuoi solo il meglio per loro, lasciale andare Luigi! Apri quella porta e fatti aiutare! Forza”. L’appuntato era in servizio a Velletri e si stava separando dalla moglie Antonietta Gargiulo, 39 anni, che ora è ricoverata all’ospedale San Camillo in gravissime condizioni. La donna, operaia alla Findus, stava andando a lavoro quando l’uomo l’ha raggiunta in garage e, dopo una violenta discussione, le ha sparato con la pistola d’ordinanza. Poi si è barricato in casa con le figlie.