Cultura, turismo e centri storici ecco 740 milioni fondi. Ci sono anche Pompei e Napoli

Cultura, turismo e centri storici ecco 740 milioni fondi. Ci sono anche Pompei e Napoli


Sette milioni di euro per il consolidamento della romantica Via dell’Amore a Riomaggiore, in Liguria, tre milioni per il restauro del Porto romano di Aquileia, in Friuli, altri tre per il restauro della Piscina e della Grotta Sudatoria di Acquasanta Terme, nelle Marche, 10 milioni di euro per il patrimonio culturale nella buffer zone di Pompei. Ma anche quattro grandi interventi da 90 milioni ciascuno destinati alla riqualificazione dei centri storici di quattro citta’ del Sud, da Napoli a Palermo, da Cosenza a Taranto. Oltre a 55 milioni per rafforzare il Piano Strategico per il Turismo e 135 per sostenere le industrie creative dell’audiovisivo. A un soffio dalle elezioni, arriva con il piano del Mibact approvato oggi dal Cipe una nuova boccata d’ossigeno per cultura e turismo, con un totale di 740 milioni di euro ripartiti in 59 interventi in tutta Italia. Franceschini, soddisfatto, tira le somme di quello che e’ stato investito nei quattro anni del suo mandato per il settore da sempre piu’ negletto. E ne approfitta per una bordata elettorale contro il leader della Lega Matteo Salvini, che nelle stesse ore, in una conferenza alla Camera, aveva annunciato l’intenzione di istituire un mistero di Beni Culturali e Tesoro: “Salvini che si occupa di cultura e’ come Erode che si occupa di asili”, attacca il ministro Pd. “Peccato che per 5 anni la Lega in Parlamento abbia mostrato il piu’ totale disinteresse per tutte le riforme, dal cinema ai musei, lo spettacolo, l’art bonus che abbiamo approvato”. L'”inedito interesse del capo della Lega – aggiunge – arriva nel giorno in cui abbiamo deliberato al Cipe 740 milioni per i beni culturali, superando i 4 miliardi nella legislatura. E avevamo trovato 37 milioni di euro in tutto”. Nel piano presentato dal Mibact ci sono fondi per piccoli e grandi restauri, dal Teatro Comunale di Massa Martana in provincia di Perugia all’ex Convento di San Francesco di Monsampolo del Tronto (Ap), dalle Terme di Sciacca in Sicilia alla Villa Correr Dolfin a Porcia, vicino a Pordenone, dal Teatro Verdi di Terni al Museo civico di Santa Caterina a Treviso. E tra gli interventi, per un totale di 40 milioni, c’e’ un piano di rilancio per Ostia antica e il suo territorio, con il Parco Archeologico da poco istituito e reso autonomo che ora, sul modello di Pompei (dove accanto al direttore c’e’ un generale dei carabinieri), verra’ inserito in un Grande Progetto, in questo caso in stretto collegamento con l’universita’, con tanto di campus per gli studenti di un nuovo corso di laurea ad hoc. Per il turismo, 4 milioni sono destinati a sostenere strumenti e soluzioni di sostenibilita’ per Roma, Firenze, Milano, Venezia, le quattro citta’ italiane piu’ assediate dal turismo di massa, altri 26,7 per le infrastrutture e per la riqualificazione dell’offerta delle montagne italiane, dalla Valle d’Aosta alla Calabria, 10 milioni per la qualificazione di un Polo turistico del Sud che comprende Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia. Quanto ai 360 milioni destinati ai centri storici di Napoli, Taranto, Cosenza e Palermo, spiegano dal Mibact, “potranno essere impegnati per progetti strategici integrati e plurisettoriali, dalla tutela e valorizzazione del patrimonio alle infrastrutture urbane, dal recupero architettonico, fino alla scuola, alla formazione e alle azioni per favorire l’inclusione sociale”. Soddisfatto anche il ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti: “La scelta di dedicare circa un quarto delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione allocate oggi dal Cipe a interventi che fanno perno sulla valorizzazione dello straordinario patrimonio artistico e culturale del nostro Paese – ha commentato – conferma una delle linee di azione piu’ qualificanti del governo: fare di quel patrimonio fattore di progresso civile e di sviluppo economico per il nostro Paese”.


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