«Il commissario part-time non serve»: veleni su Barbato a Torre del Greco

«Il commissario part-time non serve»: veleni su Barbato a Torre del Greco

«Il commissario part-time non serve»: veleni su Barbato a Torre del Greco

Torre del Greco. La goccia capace di fare traboccare il vaso è stata la firma a scoppio ritardato dell’ordinanza di chiusura delle scuole per il rischio-gelo. Un provvedimento annunciato in pompa magna via social dall’ex consigliere comunale Domenico Maida – delfino del senatore Nello Formisano, l’unico sostenitore dell’azione di governo cittadino del commissario straordinario Giacomo Barbato – e immediatamente contestato dall’ex consigliere comunale Alfonso Ascione: «Era ora, meglio tardi che mai:
non si può essere commissario straordinario di Torre del Greco tre giorni a settimana», la replica al veleno del leader politico di Santa Maria la Bruna. Pronto a cogliere la palla al balzo per rilanciare le critiche già sollevate dall’ex sindaco Ciro Borriello.

Il traghettatore part time
L’ordinanza di chiusura delle scuole è stata firmata dal vicesegretario generale Ernesto Merlino quando centinaia di piccoli alunni avevano già raggiunto gli istituti comprensivi: «Eppure le previsioni meteo non annunciavano una giornata di sole – ironizza Alfonso Ascione -. Chiaramente, chi non riesce a essere presente sul territorio non può amministrare adeguatamente una città di 85.000 abitanti». In pratica, una guida part-time rischia di affondare definitivamente Torre del Greco, già alle prese con una lunga serie di criticità. «L’episodio dell’ordinanza di chiusura delle scuole è esemplificativo della gestione approssimativa degli ultimi sei mesi – prosegue l’ex candidato sindaco del «vero» centrosinistra all’ombra del Vesuvio – Non sono stati affrontati né conseguentemente risolti neanche i problemi ordinari, come la manutenzione delle strade. Il commissario straordinario, il giorno del suo insediamento a palazzo Baronale, disse di non volere incontrare gli ex consiglieri comunali: al netto delle valutazioni su tale decisione, se i cittadini a oggi si rivolgono sempre ai politici locali evidentemente ci deve essere qualche problema». Problemi già evidenziati la scorsa settimana dall’ex sindaco Ciro Borriello: «Il commissario straordinario si dovrebbe occupare della gestione ordinaria – l’affondo del leader locale del centrodestra – cominciasse a prendere provvedimenti per tenere pulita la città e per non buttare a mare il lavoro fatto in dieci anni per raggiungere livelli accettabili di raccolta differenziata». Parole, fino a oggi, cadute nel vuoto.