Castellammare. Netturbini, stallo al processo. Bevevano troppi caffè

Castellammare. Netturbini, stallo al processo. Bevevano troppi caffè


 

 Sono stati rinviati a giudizio 5 anni fa con l’accusa – infamante – di essere dei netturbini fannulloni. Per la Procura di Torre Annunziata i dipendenti della “defunta” Multiservizi lavoravano a ritmo “compassato”, concedendosi lunghe pause caffè – anche di diverse ore – durante il servizio. Un tendenza all’andamento lento che sembra aver coinvolto anche il processo che vede imputati i 19 operatori ecologici alla sbarra per truffa aggravata. Sì perché a 6 anni dallo scandalo che travolse il Comune stabiese – correva l’anno 2012 – è ancora tutto fermo. Tra rinvii e cavilli procedurali il processo sembra essersi arenato. Ieri l’ultimo capitolo della vicenda. Davanti al giudice monocratico del tribunale di Torre Annunziata è stato disposto un altro rinvio. Il motivo? Un problema di notifica per il testimone, Monica Baldassarre, ex amministratore della società partecipata del Comune fallita nel 2014. Da qui l’ennesimo flop per un processo che non è mai realmente decollato nel corso di questi anni. Uno degli imputati – come ribadito dal suo legale durante la breve discussione – ha anche chiesto di poter trasformare la possibile sanzione in una multa da pagare al Comune per chiudere la storia. Tutti gli altri, invece, si professano innocenti e puntano a dimostrarlo durante il dibattimento, come chiarito anche dagli avvocati della difesa Antonio de Martino e Antonio Cesarano. 

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