Castellammare. “Facciamo sesso o ti licenzio”, imprenditore condannato

Castellammare. “Facciamo sesso o ti licenzio”, imprenditore condannato

"Facciamo sesso o ti licenzio", imprenditore condannato

«Il dramma delle molestie e dei ricatti sessuali non è solo un problema delle dive di Hollywood. I “cloni” di Weinstein – il famoso produttore cinematografico americano denunciato da centinaia di attrici – sono ovunque. Anche sotto casa. Cambiano solo i dettagli. Al posto delle star ci sono semplici madri di famiglia. Invece del ricatto di non fare un lm c’è il rischio di perdere un posto di lavoro da poco meno di 1000 euro al mese (quanto basta per sopravvivere). «Se non ti fai toccare ti licenzio», la terribile minaccia che si regge sulla miseria di chi è costretto a tacere perché schiavo del bisogno. E proprio nel giorno della festa della donna, uno spaccato inquietante di questa terribile realtà arriva dalle aule di tribunale. Il teatro non è un set da Oscar, ma le strade di Castellammare di Stabia. Il protagonista della storia è un imprenditore di 67 anni con il “vizietto” delle molestie che ha incassato una doppia condanna per questa vicenda.

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