Migranti a Torre del Greco, il centrodestra attacca il M5S: «Ricchezza? Rubano il lavoro ai nostri disoccupati»

Migranti a Torre del Greco, il centrodestra attacca il M5S: «Ricchezza? Rubano il lavoro ai nostri disoccupati»

Migranti a Torre del Greco, il centrodestra attacca il M5S: «Ricchezza? Rubano il lavoro ai nostri disoccupati»

Torre del Greco. Le «precisazioni» del commissario straordinario Giacomo Barbato non spengono il fuoco delle polemiche anti-migranti all’ombra del Vesuvio. E neanche i «numeri» forniti dal traghettatore del Comune – 92 città hanno sottoscritto il protocollo sprar, a Torre del Greco arriveranno «solo» 138 migranti a fronte dei 276 inizialmente previsti dalla piano stilato dalla prefettura di Napoli – servono a rassicurare chi si era battuto per provare a scongiurare lo sbarco di nuovi extracomunitari in città. E dopo l’ex sindaco Ciro Borriello, sono i quattro principali partiti del centrodestra – Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Partito Repubblicano – a sottolineare «la vergogna di un’intesa in grado di garantire lavoro ai migranti, mentre migliaia di cittadini di Torre del Greco sono senza casa e senza lavoro». Arrivando a sostenere come «questo è razzismo contro gli italiani». Un concetto condiviso da tutti i vertici locali del centrodestra:

«Il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati – attacca il portavoce locale di Forza Italia, Cinzia Mirabella – osannato dal commissario straordinario e dal suo amico Nello Formisano nonché dal M5S e dalla Sinistra non è altro che la possibilità di trasformare i migranti in lavoratori socialmente utili. In particolare, il protocollo d’intesa prevede la creazione di percorsi lavorativi destinati specificamente agli immigrati. Per cui si aprirebbe la possibilità di prestare servizio come lavoratori socialmente utili, prevalentemente presso i Comuni sottoscrittori dell’intesa».

Secondo i numeri in possesso del centrodestra, parliamo di 30 milioni di euro per dare lavoro a 10.000 immigrati in 265 città della Campania. Una regione dove – stando ai dati resi noti dalla Banca d’Italia a giugno 2017 – il tasso di disoccupazione è al 20,4%, con la disoccupazione giovanile che raggiunge il 49,9%. «Vogliamo sottolineare come la nostra non sia una questione di razzismo – aggiungono Salvatore Quirino e Francesco Sorrentino di Fratelli d’Italia -. Anzi, qui sembra ci sia razzismo al contrario. Non è pensabile che immigrati vadano a lavorare nei Comuni o agli Scavi di Pompei, mentre il nostro territorio è pieno di disoccupati che chiedono solo che gli venga restituita la dignità del lavoro».

Altro tema principale è quello legato alla sicurezza. «Secondo i dati del Viminale c’è una correlazione tra il numero di immigrati e l’aumento dei reati perpetrati sul nostro territorio», spiega Francesco Panariello, segretario locale della Lega. E infine, c’è il rischio Vesuvio. «Qualche anno fa – dichiara Salvatore Piro, vicesegretario nazionale del Partito Repubblicano – è stata fatta una politica di incentivi per diminuire il numero degli abitanti della cosiddetta zona rossa. Ora, invece, si fa una politica di incentivi per aumentare demograficamente quella stessa zona rossa. Un vero e proprio controsenso». Infine le stoccate ai sostenitori dell’accoglienza a tutti i costi: «L’onorevole Nello Formisano dopo 20 anni passati lontano dalla città si pronuncia a favore dell’accoglienza – attaccano gli esponenti del centrodestra – Evidentemente deve avere smarrito il senso di giustizia sociale per i disoccupati della nostra città». 

Niente sconti neanche per i grillini: «Da parte del Movimento 5 Stelle è stato pubblicato un post sui social in cui si parla dell’immigrazione che si può trasformare in “ricchezza”: ma di chi? La verità è che il business interessa i soliti plutocrati che si arricchiscono sfruttando le miserie altrui», concludono i rappresentanti di Forza Italia, Fdi, Lega e Pri. Una polemica, inevitabilmente, destinata a nuove puntate.