Acqua rubinetto o in bottiglia, quale quella giusta?

Acqua rubinetto o in bottiglia, quale quella giusta?


Acqua come base della vita. Berla nella quantita’ adeguata vuol dire permettere alle cellule e a tutti i loro preziosi meccanismi di funzionare, mantenere un peso corporeo adeguato, una pressione del sangue il piu’ possibile corretta. Il bisogno giornaliero di liquidi si aggira sui due litri e mezzo, di cui almeno uno e mezzo deve essere acqua. Il resto puo’ derivare da altre bevande e dal cibo, frutta e verdura (costituiti anche per il 90% da acqua) in particolare. Ma gli italiani bevono poco e difficilmente raggiungono 1.5 litri di acqua al giorno. Anzi un 5% non beve proprio acqua. Quel litro e mezzo di acqua se va bene la beve il 30% degli Italiani, in particolare donne. Quindi, il primo messaggio che ogni medico dovrebbe trasmettere ai propri assistiti, sani o malati che siano, e’ sempre di bere adeguate quantita’ di acqua. E proprio il tema dell’acqua sara’ al centro del terzo incontro pubblico di “Donne che Sanno”, il ciclo di sei eventi su salute, prevenzione e stili di vita promosso da “Fondo Mario e Paola Condorelli” e da L’Altra NAPOLI. L’appuntamento con “Sapere quale acqua beviamo – Come riconoscere e scegliere tra acque minerali, potabili e capire eventuali rischi di residui?” e’ per il 19 marzo alle ore 16 presso la Societa’ Napoletana Storia Patria (Maschio Angioino, via Vittorio Emanuele III – 3 piano; ingresso gratuito). E’ meglio quella del rubinetto o in bottiglia? E la frizzante fa male? Qual e’ la durezza giusta da bere? Perche’ le acque minerali non sono tutte uguali? Per quale motivo e’ importante saper leggere le etichette? Bere acqua fa davvero bene alla nostra salute? Quali le minerali indicate nelle gravidanza e quali quelle piu’ adatte per bambini e diabetici? La presenza sul mercato italiano di prodotti da fonti sempre piu’ nuove assicura controlli certi e accurati sulla loro qualita’ e purezza? A livello regionale con quali strumenti e periodicita’ l’Arpac controlla la qualita’ delle acque minerali e, insieme, l’efficienza del sistema degli acquedotti? C’e’ un rischio inquinamento delle falde acquifere nell’agricoltura e negli allevamenti? Un pool di esperti chiarira’ ogni dubbio. Tra i quali: Marinella Vito, Direttore Arpac Campania; Vincenzo Belgiorno, professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria civile Universita’ degli Studi di Salerno; Giuseppe Dada’, Direttore Qualita’ Ferrarelle Spa; Andrea Fabbri, Coordinatore scientifico Fondazione Acqua, Direttore Uoc Endocrinologia dell’Ospedale CTO Alesini, Dipartimento Medicina dei Sistemi dell’Universita’ di Roma Tor Vergata; Ettore Fortuna, Vice Presidente Mineracqua; Luca Lucentini, direttore Dipartimento Reparto di Igiene delle Acque Interne, Istituto Superiore Sanita’. Moderera’ i lavori Maria Triassi, Direttrice Dipartimento di Sanita’ Pubblica, Universita’ Federico II di NAPOLI. Quindi le domande del pubblico e le conclusioni affidate a Celeste Condorelli e al giornalista scientifico Mario Pappagallo. “Consumiamo tantissima acqua minerale – afferma Celeste Condorelli – , come nessun altro Paese in Europa e al mondo, se non alle spalle del Messico. Secondo il Censis due famiglie su tre (il 61,8 per cento) acquistano acqua minerale, con un consumo medio a persona pari a 192 litri all’anno. Eppure, secondo recenti sondaggi, della bevanda piu’ diffusa sulle tavole nostrane, il consumatore medio sa poco. O crede di saperne fin troppo, quando in realta’ confida spesso in informazioni errate, dal retaggio di false credenze popolari e delle tante bufale che girano in rete. Per questi motivi con “Donne che Sanno” abbiamo chiesto a un gruppo di esperti di fare chiarezza, scoprendo che i dubbi sono davvero tanti, anche su banalita’ che normalmente diamo per scontate proprio perche’ semplici come bere un bicchiere d’acqua”.