Torre del Greco, il «carrozzone» delle civiche svolta a destra: dialogo con Forza Italia

Torre del Greco, il «carrozzone» delle civiche svolta a destra: dialogo con Forza Italia

Torre del Greco, il «carrozzone» delle civiche svolta a destra: dialogo con Forza Italia

Torre del Greco. Si sono ritrovati a «casa» di Alfonso Ascione – ex candidato del «vero» centrosinistra alle elezioni del 2014 poi diventato stampella del centrodestra durante i tre anni di mandato da sindaco di Ciro Borriello – per provare a trovare un’intesa in grado di fronteggiare l’ascesa dell’ex first lady Romina Stilo, la valanga gialla del M5S e le eventuali velleità di Nello Formisano. Da un lato i rappresentanti dei quattro partiti del centrodestra – in primis Forza Italia e poi a scalare Fratelli d’Italia, Lega e Partito Repubblicano – e dall’altro il carrozzone formato dalle liste civiche riunite da Giovanni Palomba a partire dal mese di settembre 2017. Un carrozzone inizialmente unito dalla volontà di voltare pagina rispetto all’esperienza targata Ciro Borriello, ma su cui sono poi saliti diversi esponenti della passata amministrazione comunale: non a caso, a rappresentare le otto liste civiche – Dai, Insieme per la Città, La Svolta, Moderati Ci Vuole Coraggio, Momento di Cambiare, Movimento Popolare Torrese, L259 e Ora – c’erano il padrone di casa Alfonso Ascione, il «camaleonte» Ciro Piccirillo, il superstite della prima Repubblica Tommaso D’Ambrosio e l’ex segretario cittadino di Idv Gerardo Guida. A consuntivo dell’incontro sarebbe arrivata – il condizionale è d’obbligo, vista la velocità con cui cambiano idea gli orfani di Ciro Borriello – la decisione di sancire un patto di ferro per portare il carrozzone sulla strada di un percorso comune incentrato su un programma di governo cittadino condiviso sia dai partiti sia dalle liste civiche. Non solo: i 12 «apostoli» della coalizione si sono riservati di decidere in tempi brevi il nome del candidato sindaco su cui puntare per provare a ottenere la guida di palazzo Baronale. In pratica, il nome di Luigi Mele – l’ex assessore ai lavori pubblici indicato dal tavolo dei partiti di centrodestra – sarebbe tornato in discussione. «Non ci sediamo ai tavoli in cui sono già state prese decisione strategicamente fondamentali – il commento di Giovanni Palomba, non a caso rimasto dietro le quinte della riunione – E il concetto vale sia per il centrodestra sia per il centrosinistra». Un chiaro riferimento alla fuga in avanti del pluri-parlamentare Nello Formisano, davanti a cui già in tempi non sospetti – attraverso Gennaro Granato – i moderati alzarono le barricate. «Abbiamo iniziato un percorso comune per arrivare uniti e vincenti alle consultazioni di maggio – il commento dei rappresentanti di tutte le forze politiche sedute al tavolo -. Da subito è iniziata la discussione per trovare una sintesi dei diversi programmi e, in tempi brevi, comunicheremo alla città il nome del nostro candidato sindaco». Infine una porta aperta a chi volesse saltare sul carrozzone: «Vogliamo sottolineare come il tavolo resti, comunque, aperto a ulteriori espressioni del territorio pronte a fare il nostro percorso». La prossima riunione dei dodici soggetti politici si svolgerà oggi nei locali di Forza Italia in via Vittorio Veneto.