Pompei, bufera sull’Hub ferroviario: «Soltanto imprese faraoniche»

Pompei, bufera sull’Hub ferroviario: «Soltanto imprese faraoniche»

Pompei, bufera sull'Hub ferroviario: «Soltanto imprese faraoniche»

All’indomani dell’incontro a Roma per il Grande Progetto Pompei, al quale hanno partecipato tutti i sindaci della Buffer Zone, all’ombra degli Scavi s’è tornato a discutere dell’Hub ferroviario e della possibilità di apportare delle modifiche a quello che era il progetto originario. Per la città mariana ci sarebbero in cantiere diverse idee: prima fra tutte quella che riguarderà la pedonalizzazione e la creazione di nuovi parcheggi nella zona che va dalla stazione della Circumvesuviana di Pompei Santuario a Piazza Bartolo Longo, un intervento da 60 milioni di euro che potrebbe partire entro il 2018. Per l’Hub ferroviario, invece, c’è una proposta del Comune di Pompei che cambierebbe completamente il volto di via Plinio e che è al vaglio delle Ferrovie dello Stato, e non solo. Secondo l’idea della nuova amministrazione targata Pietro Amitrano, la realizzazione dell’alta velocità a ridosso dell’ex stazione borbonica rappresenterebbe un suicidio economico per le imprese locali, in quanto una parte della città sarebbe letteralmente tagliata fuori. Motivo che ha spinto l’esecutivo ad avviare una collaborazione con Rfi, Regione e l’allora generale del Grande Progetto, Luigi Curatoli, per discutere di varianti che prevederebbero l’Hub a ridosso dell’uscita autostradale e una mega area pedonale. 

Sull’argomento sono intervenuti Giuseppe Benessere, commissario cittadino dell’Udc Pompei, e Carmine Lo Sapio, dirigente metropolitano del Pd.