Calcio Napoli: ‘Come Maurizio Sarri’,rap ribelle per lo scudetto

Calcio Napoli: ‘Come Maurizio Sarri’,rap ribelle per lo scudetto

“Stare in panchina senza giacca e cravatta ma in tuta e’ un simbolo proletario, Sarri incarna perfettamente l’idea di conquistare lo scudetto come una rivoluzione”. Una rivoluzione che ha tanti inni tra cui anche “Come Maurizio Sarri”, il pezzo del rapper Nasta, giovane musicista napoletano che sta spopolando sui social con il suo brano. Marco Anastasio, questo il vero nome dell’artista, e’ di Meta di Sorrento, studia agraria a Portici e fa il rapper: ha gia’ scritto un album e un altro, “Tutto tranne me”, e’ in uscita entro l’anno, con “Come Maurizo Sarri” che sara’ uno dei brani. Nasta interpreta fino in fondo la conquista dello scudetto come lotta “fino al palazzo”, come ripetono i tifosi del Napoli in queste settimane, puntando a scardinare il potere calcistico della Juventus: “Il brano – racconta all’ANSA Nasta – e’ nato dall’ispirazione che mi ha dato un gruppo Facebook, ‘Sarrismo gioia e rivoluzione’. Una rivoluzione di bellezza calcistica: non pensiamo, come la Juve, che conta solo vincere, ma ci vuole il bel gioco, l’identita’ di squadra”. Il testa a testa con i bianconeri emerge anche dal testo della canzone, “volete stare allegri, starete coi vincenti”, canta Nasta, che porta la rivoluzione anche sul piano politico: “fanculo voi signori del potere monetario, noi portiamo la bellezza dell’esproprio proletario”, scrive. “La citta’ da sempre – spiega Nasta – si rivede nella squadra con una proiezione romantica. Il napoletano ha una forte appartenenza a una citta’ piena di problemi ed e’ quindi costretto per la poverta’ ad arrangiarsi, non e’ furbo, e’ costretto a essere furbo. Sarri questo lo sa e ha fatto bene ad appellarsi al popolo e all’identita’ napoletana che non deve perdersi. Ma l’idea di andare fino al palazzo va oltre, fa venire in mente l’establishment, gli Agnelli e prima ancora i Sabaudi. In questo andare contro l’establishment ved anche una saldatura con la politica del sindaco de Magistris e con il fatto che i napoletani si siano affidati a lui”. In campo, pero’, si affidano a Sarri, che Nasta ha incontrato nei giorni scorsi: “Abbiamo fatto una chiacchiera veloce – racconta – aveva gia’ sentito il brano e l’abbiamo riascoltato insieme, mi ha detto che ho tracciato un bel profilo, si e’ rivisto nel testo. Mi ha anche dato una sigaretta e io me la sono fatta firmare. Magari me la fumero’ se vinciamo lo scudetto. O magari no”.


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