Alberto Dortucci

Caos rifiuti a Torre del Greco, differenziata a picco: mai così in basso da 10 anni

Caos rifiuti a Torre del Greco, differenziata a picco: mai così in basso da 10 anni

Alberto Dortucci

Torre del Greco. La rivoluzione voluta dal commissario straordinario Giacomo Barbato per provare a tamponare l’emergenza rifiuti all’ombra del Vesuvio non frena il crollo della raccolta differenziata. Anzi, a quattro mesi dalle nuove disposizioni dettate dal funzionario del ministero dell’Interno sbarcato a palazzo Baronale per traghettare il Comune fino al voto del 10 giugno 2018, la percentuale di riciclata a Torre del Greco precipita a livelli mai visti dal 2008. Un passo indietro di dieci anni provocato in parte dalla cervellotica soluzione individuata dal «traghettatore» del municipio e in parte dall’assenza di adeguati controlli per sanzionare gli incivili del sacchetto selvaggio.

Un 2018 da incubo

Senza contare il mese di assestamento – dicembre 2017 – necessario a «metabolizzare» gli orari di apertura e chiusura delle isole ecologiche decisi da Giacomo Barbato e le modalità di conferimento presso i centri di prossimità dislocati sul territorio, la raccolta differenziata è colata letteralmente a picco durante i primi tre mesi del 2018. Secondo i dati riportati dal sito mysir, infatti, la percentuale di riciclata tra il primo gennaio 2018 e il 31 marzo 2018 si attesta intorno al 28,31%. Un dato «figlio» dell’imbarazzante 24,31% di gennaio e del 29,61% di marzo. Solo a febbraio – solo 28 giorni – la riciclata ha sfondato il «muro» del 30%. Mantenendo l’attuale media, il futuro sindaco rischia di ereditare da Giacomo Barbato una situazione disastrosa sul fronte della nettezza urbana.

Il tracollo da luglio

Eppure, l’ex sindaco Ciro Borriello – costretto alle dimissioni  a fine luglio a causa dei mal di pancia della sua maggioranza e successivamente arrestato per l’inchiesta sulla monnezza connection in città – aveva lasciato numeri sostanzialmente in linea con il 47,73% registrato nel 2017. Il tracollo, dati alla mano, si è verificato a partire dall’insediamento del consorzio Gema – subentrato ai Fratelli Balsamo dopo avere vinto la gara d’appalto promossa dall’ente di palazzo Baronale – a luglio del 2017. Da incubo il debutto della ditta con sede legale a Pagani: durante il primo mese di lavoro, la percentuale di raccolta differenziata piombò al 15,58% per «risalire» al 27,63% a fine agosto. Quando lentamente il consorzio Gema si stava adeguando al «sistema» di Torre del Greco – a settembre, ottobre e novembre la riciclata si era assestata intorno al 32% – il commissario straordinario e il suo braccio destro Zaira Romano diedero il via alla rivoluzione-autogol.