Napoli: sequestrati 8 milioni di panetti di hashish marchiati con loghi di brand famosi

Napoli: sequestrati 8 milioni di panetti di hashish marchiati con loghi di brand famosi

Napoli – Dopo il logo della Apple, di note case automobilistiche come la Mercedes, e di moda come Luis Vuitton e Prada, arriva anche il marchio Sky sui panetti di hashish: la Guardia di Finanza di Napoli, infatti, ne ha sequestrati ben otto milioni, tutti con il noto logo della pay tv. La Droga, oltre otto tonnellate, e’ stata trovata dai finanzieri in un capannone che si trova a Napoli, nei pressi del cimitero di Poggioreale. La sostanza stupefacente, destinata alle piazze di spaccio dei clan, avrebbe fatto arrivare nelle casse della camorra oltre 80 milioni di euro. La ‘marchiatura’ dei panetti di Droga per mano dei trafficanti di sostanze stupefacenti non e’ riconducibile a un mero esercizio artistico ma, secondo gli investigatori, sarebbe anche legato alla volonta’ di rendere immediatamente evidente il grado di qualita’ della Droga. Il clan camorristico dei Polverino, per esempio, in passato ha fatto contrassegnare la sua Droga con loghi Mercedes, Cocacola, fino a utilizzare anche quello della “Porsche” che, secondo quando rese noto un collaboratore di giustizia, conteneva stupefacente “superiore”. Mercoledi’ scorso i finanzieri hanno individuato e ispezionato il capannone dove, alla fine, hanno trovato l’ingente carico di hashish. La Droga era stata nascosta dietro numerose casse di plastica. Trovati, complessivamente, 12 bancali di legno, sigillati con il cellophane, all’interno dei quali c’erano 276 sacchi di iuta, migliaia di panetti di hashish da un chilogrammo ciascuno, risultati con un alto contenuto del principio attivi “THC” (il fattore chimico che porta all’effetto psicoattivo, ndr). La Droga, verosimilmente, era destinata alle piazze di spaccio dei Rioni Traiano e Scampia e ai quartieri Secondigliano e Pianura di Napoli ma non solo. Non e’ escluso parte della Droga fosse anche destinata a rifornire altri mercati, anche non campani. La Guardia di Finanza sta ora cercando di accertare a quali clan era destinata la Droga: “Le organizzazioni camorristiche, quando si tratta di Droga, agiscono anche in rete”. “Il sequestro eseguito dai nostri finanzieri ha impedito che un vero e proprio fiume di Droga finisse a disposizione dei giovani di Napoli e provincia”. ha detto il generale Gianluigi D’Alfonso, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Napoli durante la conferenza stampa. Per il generale D’Alfonso e il colonnello Salvatore Salvio, comandante del Primo Gruppo, che hanno messo a segno un duro colpo ai clan di camorra, “la Droga e’ ancora il core business della criminalita’ organizzata che poi ricicla i frutti di questa attivita’ illecita nel contrabbando di sigarette, negli investimenti immobiliari e nella contraffazione”.


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