Pompei. Raid notturno al centro scommesse: gang porta via soldi e gratta&vinci

Pompei. Raid notturno al centro scommesse: gang porta via soldi e  gratta&vinci

Scatta l’allarme sicurezza in via Plinio. Nuovo raid nella notte dopo il colpo al bar Magma registrato appena un mese fa. Una gang s’è intrufolata nella nota agenzia di scommesse – la GoldBet – portando via soldi in con- tanti, un cambiamonete e pacchi di gratta&vinci. Un danno di circa 4mila euro che l’imprenditore, indignato, ha denunciato sui social. Il furto è stato ripreso dal sistema di video-sorveglianza dell’esercizio commerciale che si trova a due passi dell’uscita autostradale di Pompei. La GoldBet dista pochi metri dal bar Magma, l’altra attività locale finita nel mirino dei banditi. Saranno le immagini di sorveglianza a chiarire l’esatta dinamica del raid e guidare le forze dell’ordine nelle indagini.

Sono da poco passate le quattro quando due uomini fanno irruzione nel centro scommesse, mentre un terzo è all’esterno impegnato a fare da “palo”. Hanno i volti coperti e sulla fronte delle torce per farsi luce. Un modus operandi che, in parte, riporta alla mente le modalità impiegate dalla gang che ha svaligiato la vicina caffetteria a due passi dagli Scavi. In due hanno scassinato la saracinesca, attivando di conseguenza il sistema d’allarme. Nessuno, però, ha sentito nulla. Le circa dieci famiglie che abitano la palazzina adiacente al centro scommesse non hanno avvertito rumori molesti. I ladri hanno impiegato due minuti per scassinare la porta d’ingresso. Una volta entrati, nel giro di un altro minuto e mezzo, hanno portato via il ricco bottino. Nella fuga hanno lasciato cadere il cambiamonete, poi ripreso e caricato via.

«Il vicinato non ha sentito nulla, eppure i rumori per sventrare la saracinesca sono stati fortissimi. Il punto di forza delle bande criminali sarà sempre l’omertà della gente». E’ il commento che l’imprenditore coraggio affida sui social. Il giovane titolare del centro scommesse chiede aiuto al web affinché vengano «identificati i banditi, così giustizia sarà fatta». L’uomo ha diffuso sui social anche i fotogrammi del video, registrato dalle telecamere dell’impianto di sorveglianza.