Daniele Gentile

Portici, la dolce vita dei politici: rimborsi d’oro per tre giorni alla Bit di Milano

Portici, la dolce vita dei politici: rimborsi d’oro per tre giorni alla Bit di Milano

Daniele Gentile

Portici. Sono nuovamente i costi della politica a fare discutere a Portici. Nell’ultimo caso a essere finiti nel mirino dell’opposizione di palazzo Campitelli sono il vicesindaco con delega al turismo e al commercio Fernando Farroni e il consigliere comunale di maggioranza Ciro De Martino: i due hanno partecipato dall’11 al 13 febbraio alla Borsa Internazionale del Turismo a Milano in rappresentanza del Comune di Portici, spendendo la cifra di 1.418 euro di soldi pubblici. I due politici – così come recita l’apposita determina dirigenziale di rimborso spese – hanno anticipato di tasca propria 918 euro, superando il capitale avanzato dal Comune al momento della partenza di 500 euro iniziali. Così, Farroni e De Martino hanno dovuto anticipare i fondi «aggiuntivi» dai propri portafogli per cause istituzionali giustificandoli in costi di viaggio e biglietti, parcheggio, spese di taxi, ristorante e pernottamento per un importo complessivo di 1.418 euro. Soldi ora accuratamente restituiti al vicesindaco e al consigliere comunale dalle casse dell’ente di palazzo Campitelli.

La polemica
La vicenda è sbarcata su vari social network, scatenando non pochi malumori tra i cittadini e i componenti dell’opposizione di palazzo Campitelli. Pronti a sottolineare come i costi sostenuti dai due «viaggiatori» possano essere considerati «eccessivi». Ma, in realtà, la polemica principale non nasce relativamente ai soldi spesi dal vicesindaco per partecipare alla Bit di Milano – una somma magari discutibile – bensì per il fatto che a Portici in un anno vengono spesi soltanto 15.000 euro per il turismo. In pratica, in due giorni Farroni e De Martino hanno «bruciato» il 10% della cifra totale destinata in un anno al settore turistico dal Comune. Il bilancio previsionale dell’ente per il triennio 2018/20, infatti, prevede l’investimento di tale cifra per attirare nella città della Reggia i visitatori e turisti. Dunque alla base della polemica, ci sarebbe proprio il controsenso di un viaggio a Milano per motivi turistici e la pianificazione economica da parte dell’ente di palazzo Campitelli di 15.000 euro per rendere Portici una città a prova di visitatori e non mordi e fuggi.