Abusi su ragazza a Napoli, 3 minori fuori dal carcere. Inseriti nel corso per pizzaioli

Abusi su ragazza a Napoli, 3 minori fuori dal carcere. Inseriti nel corso per pizzaioli

Napoli – A ottobre scorso erano stati arrestati con l’accusa di aver partecipato – anche se con ruoli diversi – alcuni mesi prima ad una violenza su di una ragazza di 15 anni sugli scogli di Marechiaro a Napoli. In tre (all’epoca dei fatti il piu’ grande aveva appena 17 anni) lasciano il carcere per essere avviati a un progetto di messa in prova particolare. Saranno infatti inseriti in un programma di recupero che prevede la frequenza di un corso di formazione per aspiranti pizzaioli. La liberazione anticipata – chiesta dal loro legale ed accolta dal gip – e’ condizionata alla possibilita’ di reinserimento assistito dai servizi sociali. I tre minori saranno soggetti a una valutazione trimestrale; al termine del corso, di diciotto mesi, il tribunale valutera’ la definitiva rimessione in liberta’. La scelta della magistratura minorile suscita polemiche. La liberazione dei tre e’ “un insulto alla giustizia e un insulto alla vittima”, secondo il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli (Lega). “Una violenza sessuale rovina per sempre la vita di una ragazzina quindicenne: un reato gravissimo e ripugnante, che deve comportare una pena severa, da scontare fino in fondo. Cosi’ i giudici hanno lanciato un messaggio sbagliato ovvero che per una violenza sessuale si paga una pena minima, quasi nulla, e si ottiene pure un lavoro”, conclude. Dello stesso avviso l’europarlamentare napoletano di Forza Italia Fulvio Martusciello: “Avrei preferito che stessero in carcere a scontare la pena. Sei mesi di carcere non possono dare assolutamente idea della gravita’ del delitto commesso”. Lo stupro sugli scogli di Marechiaro avvenne in pieno giorno. Vittima una studentessa che in un primo momento fu molestata e palpeggiata da due minorenni, e poi violentata da un terzo che sembrava volerla proteggere. A dare una svolta determinante alle indagini fu proprio la vittima che riconobbe i volti degli aguzzini sui rispettivi profili Facebook.


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