Michele Imparato

Juve Stabia, l’ex Peluso: «Tifosi stabiesi unici, fanno la differenza»

Juve Stabia, l’ex Peluso: «Tifosi stabiesi unici, fanno la differenza»

Michele Imparato

Ci sono partite che si preparano da sole. Come lo è quella di domenica. La Juve Stabia si trova sulla strada il Monopoli, quarto in classifica con un punto di vantaggio sulle Vespe. Per gli uomini di Fabio Caserta è la partita giusta per tentare il sorpasso in classifica ai pugliesi e iniziare a mettere in scia la quarta posizione. A conti fatti, negli spareggi playoff finire subito dopo le tre big Lecce, Catania e Trapani, dà un vantaggio non da poco: saltare la prima gara. Questo, dunque, è un boccone prelibato e nelle ultime quattro giornate (cinque per la Juve Stabia col recupero col Francavilla) la lotta sarà spietata.

Sei squadre in quattro punti dal Monopoli al Siracusa che ha 44 punti e che come il Matera fa i conti anche con la penalizzazione. La Juve Stabia alla luce degli ultimi due mesi ha iniziato a cullare il sogno del quarto posto e qualcuno, come Marzorati, ha ammesso che è un obiettivo di questo finale di campionato.

In vista dello ‘spareggio’ di domenica col Monopoli arriva l’incoraggiamento speciale di Maurizio Peluso. Ex attaccante della Juve Stabia che con la squadra di Rastelli conquistò la promozione in Prima Divisione. Esterno d’attacco col vizio del gol, Peluso in quel campionato aveva segnato sia a Monopoli che nella gara di ritorno al Menti. “Ricordo benissimo la rete segnata nella partita a Castellammare, fu bellissima con un bolide da 30 metri. Ricordo che in quel periodo ne segnai altri due-tre simili dalla distanza”. Maurizio Peluso ha giocato nella Juve Stabia 3 anni e tutti intensi. “Diciamo che non mi sono fatto mancare nulla – dice – Sono affezionato alla Juve Stabia. Ricordo che al primo anno, con una squadra di giovani e senza società ma con l’aiuto dei tifosi ci salvammo. Senza di loro non so se ce l’avremmo fatta. L’anno dopo fu costruita una squadra per lottare per la B con due grandi presidenti come Giglio e Manniello.

In città c’era tanto entusiasmo ma la squadra deluse le attese e finimmo addirittura col retrocedere. Il mio terzo anno, invece, fu bellissimo. Fu l’anno zero in cui vincemmo subito il campionato con una rosa fortissima. Io segnai 12 gol e fu davvero bellissimo riportare la Juve Stabia e far gioire i tifosi che ci seguivano. Gli stabiesi fanno la differenza perché sono l’uomo in più per la squadra”.

Maurizio Peluso, dopo un’esperienza anche nel campionato indiano, è tornato in Italia e in estate ha firmato per la Folgore Caratese, l’ex squadra di Simone Simeri. “Un calciatore che mi piace molto e che mi aveva fatto una buona impressione”.