Giovani accoltellati nella movida a Napoli, 2 arresti per tentato omicidio

Giovani accoltellati nella movida a Napoli, 2 arresti per tentato omicidio

Due giovani – che hanno di poco compiuto 21 anni – sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio di due ragazzi colpiti con numerose coltellate nella notte del 7 gennaio scorso – con serio pericolo di vita per uno dei due – nella zona della movida dei ‘baretti’ di Chiaia, a Napoli. Un terzo giovane e’ stato destinatario della misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria per il reato di favoreggiamento personale. Gli agenti del commissariato di Polizia di San Ferdinando hanno eseguito l’ordinanza al termine di indagini dirette e coordinate dalla settima sezione della Procura di Napoli. Gli agenti hanno lavorato utilizzando le immagini tratte dalle telecamere di sicurezza dei locali commerciali nella zona. Le vittime dell’aggressione Il sangue di una delle vittime trovato sul giubbotto e’ uno degli elementi che hanno rafforzato il quadro indiziario che ha portato la Polizia ad arrestare due giovani mentre un terzo e’ destinatario di un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nell’ambito dell’inchiesta sull’accoltellamento di due giovani nella zona della movida a Napoli. Riscontri all’attivita’ investigativa – si evidenzia – sono stati acquisiti tramite indagini tecniche e scientifiche (queste ultime curate dal gabinetto interregionale di Polizia Scientifica) su materiale biologico repertato in occasione delle perquisizioni eseguite presso le abitazioni degli indagati, con successiva estrapolazione di profilo genetico. E questo, secondo la Polizia, ha consentito di rafforzare ulteriormente il quadro indiziario a carico dei due principali indagati per la presenza di sangue di una delle vittime su un giubbotto sequestrato a casa di uno degli indagati. “Il grave fatto delittuoso e’ certamente riconducibile al fenomeno della violenza giovanile di gruppo che trova il suo dissennato sfogo soprattutto durante i giorni che coincidono con il fine settimana”, si sottolinea in una nota della Questura.