Attacco hacker al Comune Il riscatto è di soli 600 euro

Attacco hacker al Comune  Il riscatto è di soli 600 euro

 Massa Lubrense – Hanno sferrato un attacco al sistema informatico del Comune di Massa Lubrense mandando ben presto in tilt l’intero municipio. In poche mosse, hanno criptato una marea di file, comprese le copie dei backup. Poi hanno chiesto un riscatto di appena 600 euro per “liberare” i documenti e permettere agli uffici di tornare a lavorare. Sono gli hacker-straccioni, di origine indiana, autori dell’incursione nel server dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Lorenzo Balducelli.

Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta da parte degli agenti del commissariato di polizia di Sorrento che hanno informato la Procura di Torre Annunziata chiedendo al Comune una relazione dettagliata sull’accaduto.

La scoperta

L’attacco hacker è stato messo a segno poco dopo la mezzanotte di giovedì. I pirati informatici hanno sabotato il sistema interno del municipio. Senza troppe difficoltà, hanno criptato tutti i file Excel e Office che risultavano caricati sul server interno del municipio. A pagarne le spese pure le copie di sicurezza. Finita l’operazione- sabotaggio, i pirati hanno inviato una mail in cui hanno chiesto il riscatto. Tutto tranne che una cifra astronomica: «Ci dovete consegnare 600 euro entro tre giorni se intendete recuperare la disponibilità dei vostri documenti». Un messaggio che probabilmente sarà al vaglio anche della polizia postale, esperta nelle indagini telematiche. Ad accorgersi dell’accaduto sono stati ieri mattina alcuni dipendenti del Comune. Entrati in municipio, in piazza Vescovado, hanno acceso i propri computer e si sono subito accorti che qualcosa non andava per il verso giusto. Inutile utilizzare i pc, impossibile avere accesso ai file e ai documenti salvati sul desktop e sul server informatico dell’amministrazione comunale del sindaco Lorenzo Balducelli.

Le indagini

Il Comune di Massa Lubrense ha subito messo in allerta il commissariato di polizia di Sorrento informando gli agenti di ciò che era successo alle postazioni informatiche. Sia chiaro: stando alle prime verifiche, i documenti “sequestrati” non sono stati distrutti. E soprattutto c’è un motivo per sperare che tutto possa essere recuperato in breve tempo visto che, secondo gli accertamenti, i dati riguardanti i settori contabilità e anagrafe non sono stati toccati dagli hacker.

Gli scenari

Non ci sarebbero danni irreparabili, dunque, quindi si spera che da lunedì l’attività amministrativa degli uffici possa riprendere regolarmente. E al di là del riscatto.


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