Castellammare: la droga della morte. Retata con 13 arresti

Castellammare: la droga della morte. Retata con 13 arresti

Castellammare di Stabia  – «Siamo in 20, stiamo in un ristorante di Positano, ce ne servono “3”. Facciamo un regalo al ragazzo». E’ solo uno dei tanti ordini che arrivavano dalla costiera alla piazza di spaccio del Capo Rivo di Castellammare. I contatti con i clienti li gestiva Raffaele Cherillo, un 37enne di Torre Annunziata sposato con una stabiese. A custodirgli la droga ci pensava la suocera Teresa Sicignano, mentre delle consegne se ne occupavano Giuseppe De Pascale e Salvatore Artuso. E dell’organizzazione faceva parte anche Valeria Palumbo, moglie di De Pascale.Quella messa in piedi da Cherillo è una delle piazze di spaccio più prolifiche tra quelle sgominate dai carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia e del tenente Andrea Riccio. Eh sì, perché trattava cocaina e riforniva decine di clienti della penisola sorrentina disposti a spendere anche 4-500 euro a sera per acquistare le dosi da consumare durante festini nei locali vip.

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