Contratto, poteri e fondi a Roma. Anci: Sud trascurato

Contratto,  poteri e fondi a Roma. Anci: Sud trascurato
NAPOLI PANORAMICA

Roma – Un contratto fonte di gioie e dolori. Il documento di governo condiviso da M5S e Lega suscita reazioni opposte negli amministratori locali, tra chi esulta – come a Roma – per l’attenzione finalmente accordata alla Capitale e chi si lamenta – in Campania – della “paginetta inutile” dedicata “in extremis” al Sud. Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente Anci e’ apertamente deluso: “Mi aspettavo delle risposte, di trovare i temi che interessano i Comuni e delle proposte per il Sud. Spero che quel contratto si possa allargare”. Entusiasta invece il M5S in Campidoglio con il capogruppo Paolo Ferrara che guarda gia’ ad un futuro piu’ roseo per la Citta’ Eterna: “Passiamo dall”annuncite’ di Calenda a un Governo che fa i primi fatti per la Capitale. Poteri speciali significheranno meno burocrazia, significheranno che invece di un anno basteranno sei mesi per realizzare un’opera”. Nel testo definitivo del contratto e’ scritta nero su bianco l’intenzione di “rilanciare anche il disegno attuativo delle disposizioni costituzionali su Roma Capitale con legge dello Stato” e di sancire “un nuovo Patto tra la Repubblica e la sua Capitale, restituendole nuova e definitiva dignita’”. Nuovi poteri, dunque, che significheranno uno status diverso e, con ogni probabilita’, fondi aggiuntivi, come chiesto a gran voce negli ultimi tempi dalla stessa sindaca Virginia Raggi. Ancora nessuna richiesta specifica in materia di risorse, ma a Palazzo Senatorio hanno ben chiare le esigenze della citta’. Lo scorso anno, ad esempio, la sindaca a 5 Stelle aveva gia’ parlato dell’esistenza di un’Agenda per Roma da finanziare con risorse extra che si aggiravano su 1,8 miliardi. Uno studio che potrebbe essere tirato fuori dal cassetto, aggiornato e messo sul tavolo del nuovo esecutivo nazionale per dare risposte piu’ incisive a diversi temi: dalle buche alle mobilita’ fino alla manutenzione del verde. Altrove e da altre parti politiche, i commenti sono molto meno ottimisti. “In extremis una paginetta per il Sud. Buoni principi, banali richiami. Ma inutile”, punta il dito Stefano Caldoro, capo dell’opposizione di centrodestra in Consiglio Regionale della Campania. “Ci sono molte cose su cui ci sarebbe da dissentire – dice da Milano il sindaco Giuseppe Sala -. Non so come faranno a fare tutto quello che hanno promesso e a rimanere in Europa”. “Scrivono la storia, i contratti…ma mentre altrove si discute, qui si lavora – la stoccata del primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris -. Chi sta tenendo in piedi il Paese sono gli italiani e gli amministratori locali ma questo non so quanto potra’ andare avanti perche’ noi stiamo lavorando con risorse economiche inadeguatissime. Il Sud non e’ zavorra del Paese”. Secondo il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, invece, “nel contratto di Governo Lega-M5S c’e’ un pezzo sulla giustizia che non convince” mentre esiste “una parte fiscale che, se venisse realizzata, sarebbe un ottimo passo avanti per il Paese”.


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