Ospedale di Sorrento, sale operatorie a mezzo servizio per carenza di anestesisti. E la chiusura del centro di igiene mentale si avvicina

Ospedale di Sorrento, sale operatorie a mezzo servizio per carenza di anestesisti. E la chiusura del centro di igiene mentale si avvicina

All’ospedale di Sorrento vengono sospesi gli interventi chirurgici programmati. Sono quelli detti “di elezione” che, temporaneamente, non potranno essere eseguiti dalle equipe del plesso sanitario di corso Italia. Le uniche operazioni che per ora sono assicurate ai ricoverati sono quelle di urgenza. Motivo? Il solito: carenza di personale. Nel dettaglio, manca un numero sufficiente di anestesisti che possa garantire una presenza h24 all’interno delle sale operatorie.

Lo stop è anche a conoscenza dei vertici dell’Asl Napoli 3 Sud che, informalmente, hanno fatto sapere che a giorni la situazione dovrebbe rientrare anche per il trasferimento a Sorrento di nuovo personale che possa garantire ai medici la possibilità di ruotare al meglio e tentare di coprire più turni. I medici, compresi gli anestesisti, già lamentano da mesi il mancato pagamento degli straordinari.

Intanto è sempre più vicina la chiusura del centro di igiene mentale di Sorrento. Alla luce di carenze strutturali dell’immobile di via del Mare, l’azienda sanitaria ha pensato di attuare a stretto giro un piano alternativo che non piace però né ai familiari degli 11 pazienti ricoverati né alle altre 1.000 persone che ogni anno ottengono assistenza dall’equipe di via del Mare. Ovvero: uffici amministrativi e medici potrebbero essere spostati presso il distretto sanitario 59 di Sant’Agnello mentre gli ospiti del centro di Sorrento rischiano di dover essere portati a Terzigno, presso una struttura in grado di garantire terapie e assistenza.

Salvatore Dare


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