Ciro Formisano

Posti di lavoro per il clan, stangata al boss D’Apice

Posti di lavoro per il clan, stangata al boss D’Apice

Ciro Formisano

Vincenzo D’Apice, alias ‘o bumbularo, storico boss del clan Cesarano, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di carcere per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il verdetto, arrivato ieri pomeriggio, è firmato dal collegio presieduto dal giudice Federica De Maio del tribunale di Torre Annunziata. Niente sconti, dunque, per il boss accusato di aver imposto l’assunzione di alcuni suoi parenti a una ditta di Castellammare di Stabia. Pugno duro dei giudici anche per Agostino Cascone, l’operaio di Fincantieri che il 5 giugno del 2016 ha accompagnato il capoclan all’interno dell’impresa. Cascone, incensurato, ha incassato 4 anni di reclusione per questa vicenda. Condanne che ricalcano, quasi totalmente, le richieste di pena del pubblico ministero dell’Antimafia che nella precedente udienza aveva invocato 6 anni e 8 mesi per D’Apice e 4 anni per Cascone.


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