Calcio: ecco la nuova Italia, Mancini vuole cominciare bene 

Calcio: ecco la nuova Italia, Mancini vuole cominciare bene 

Calcio – Una amichevole, sulla carta, ma di quelle destinate a fare la storia. Contro l’Arabia Saudita, a San Gallo, l’Italia riparte da Roberto Mancini, la voglia di mettersi alle spalle il naufragio mondiale e di guardare al futuro. Con la curiosita’ di vedere i nuovi protagonisti in azzurro di oggi, e si spera di domani, ma anche con un obiettivo concreto: risalire nel ranking dopo essere scivolati al ventesimo posto, peggior posizione di sempre dietro a Tunisia, Messico e Peru’. I sauditi occupano la 67/a posizione della classifica Fifa, ma a differenza dell’Italia disputeranno i Mondiali. Ecco perche’ il neo Ct chiede di non prendere sotto gamba l’impegno. “Sarebbe importante cominciare bene, che non significa solo vincere”, osserva Mancini alla vigilia del suo debutto azzurro. “Un’emozione diversa, unica. La piu’ grande di tutte, sia da calciatore che da allenatore – ammette alla vigilia della partita -. Un grande orgoglio, pensando a tutti i tecnici che mi hanno preceduto”. Soprattutto a quelli che hanno vinto: “A chi vorrei somigliare? A uno che ha alzato la Coppa del Mondo…”. La strada da percorrere e’ lunga, ma le ambizioni non mancano per quello che Mancini definisce “un nuovo inizio”. “Le sensazioni sono buone – rivela – abbiamo passato tre giorni insieme, i ragazzi si sono applicati, hanno lavorato nonostante siamo a fine campionato. Chiaro e’ che si tratta della prima partita, ma sono tutti giocatori bravi tecnicamente e possono giocare bene senza bisogno di stare insieme sei mesi”. L’importante, per il Ct, e’ che “i ragazzi giochino spensierati, con entusiasmo, e che riescano a divertirsi, anche a costo di commettere errori”. Un messaggio, quello di Mancini, rivolto soprattutto ai tanti giovani convocati per costruire la Nazionale del futuro. “Al momento l’unica certezza e’ Donnarumma in porta”, si limita a dire a proposito della formazione. “Balotelli? Ha i suoi tifosi a Nizza, vediamo se gioca domani o in Francia”, nell’amichevole contro l’Olanda che l’Italia disputera’ venerdi’ a Nizza. “Mario e’ un giocatore italiano, io l’ho soltanto richiamato”, dice dell’attaccante. “Se fara’ bene e si impegnera’ – sottolinea – non ci saranno problemi. Domani mattina decido”. Chi non ha dubbi sul contributo che Balotelli sapra’ dare all’Italia e’ Leonardo Bonucci, che domani taglia il traguardo delle 78 presenze in azzurro – come Scirea e Nesta – indossando la fascia da capitano. “L’ho trovato cambiato, maturo”, assicura il difensore, che cerchera’ di dargli l’esempio in campo e fuori. “La maglia azzurra e’ una responsabilita’ – sostiene -, lo e’ ancora di piu’ indossare la fascia. Lo faro’ con gioia, cercando di essere da esempio per i giovani”. Proprio come fino all’altro giorno hanno fatto con lui giocatori del calibro di Buffon o De Rossi. “Diventiamo grandi, a volte anche vecchi – conclude – non vederli, non ridere e non scherzare insieme fa strano, ma prima o poi bisogna dire basta. E guardare avanti…”.


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