San Giuseppe. Voto, veleni e minacce: il candidato nel mirino

San Giuseppe. Voto, veleni e minacce: il candidato nel mirino

C’è un candidato alla carica di sindaco di San Giuseppe Vesuviano finito nel mirino di alcuni vandali. Da giorni i manifesti sparsi lungo la città che riportano volto e messaggi di Francesco Giugliano di Rinascita Civile Vesuviana vengono puntualmente strappati. Tranciati via di netto. E solo i suoi subiscono questo trattamento. Un’intimidazione in pieno stile che rischia di gettare fango sulla campagna elettorale nella città del commercio che vede impegnati cinque candidati sindaci e 464 aspiranti alla carica di consigliere comunale. Tra le 29 liste in gara per la conquista della poltrona più importante del palazzo comunale di piazza Elena d’Aosta ce ne sono tre che sostengono Francesco Giugliano, avvocato con la passione per la politica e per il giornalismo. Mani Pulite, San Giuseppe in Cammino e Rinascita Civile Vesuviana (che poi è il nome dell’associazione di cui è presidente) fanno parte del progetto nato mesi fa con l’intento di cancellare un pezzo di politica sangiuseppese che da anni è presente sul territorio. Ma questo progetto di cambiamento evidentemente a qualcuno deve aver dato fastidio. I manifesti di Giugliano sono stati danneggiati. «Abbiamo segnalato tutto alle forze dell’ordine. – spiega subito dopo aver scoperto quanto è stato fatto negli ultimi giorni il candidato a sindaco delle tre liste civiche – Purtroppo sono gesti inspiegabili, è anche vero che ci troviamo in una campagna elettorale strana. C’è un clima pesante, ma noi non ci arrenderemo », conclude con tono sprezzante. I militari dell’Arma della locale stazione hanno aperto un’indagine per provare a capire cosa si celi dietro questa serie di raid, ai danni dei manifesti del candidato a sindaco di Rinascita Civile Vesuviana. Una ragazzata o un’intimidazione al gruppo politico? Lo stabiliranno gli inquirenti nelle prossime ore. Nel frattempo con un post pubblicato anche sui social network, Giugliano ha messo in mostra anche un altro aspetto di questa campagna elettorale. Il proliferarsi di account fake che gettano discredito sul gruppo politico presentatosi per la prima volta alle elezioni comunali. «Strappano i nostri manifesti elettorali, provano a spaccare le nostre famiglie e ad intimidire la nostra gente. Trincerandosi dietro profili facebook palesemente falsi, diffondono sondaggi denigratori e offensivi, invitandoci palesemente a farci da parte e a girare i nostri voti ad un altro candidato sindaco. Avvicinano le persone con cui parliamo dei problemi del paese e mettono in campo azioni di disturbo durante le nostre iniziative. Scopiazzano il nostro programma e diffondono false notizie sul nostro conto. Una cosa è certa: la vecchia politica dalla coscienza sporca mal sopporta la nostra candidatura alle prossime elezioni comunali del 10 di giugno e ormai non fa più nulla per nasconderlo. Il fatto di aver chiuso le porte ai ras che hanno devastato il paese, evitando al tempo stesso di scendere a compromessi politici con la partitocrazia locale, non è andato giù a parecchie persone. Noi andiamo avanti più determinati di prima, con le nostre tre liste piene di volti e mani pulite, senza farci intimidire da niente e nessuno: il cambiamento è in atto, siamo un popolo di sognatori in cammino, riporteremo l’onestà, la competenza e la pulizia morale al centro dell’agenda politica sangiuseppese», ha scritto poi in un post pubblico sulla pagina ufficiale del gruppo e della sua associazione.

 


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