Elena Pontoriero

Casola. Niente docce nè iPhone, donna ridotta in schiavitù dal contadino-narcos

Casola. Niente docce nè iPhone, donna ridotta in schiavitù dal contadino-narcos

Elena Pontoriero

L’orrore nell’orrore che si è consumato tra le mura domestiche per anni, ai danni di una moglie e mamma alla quale è stata tolta la dignità. Usata e trattata come l’oggetto dei desideri deviati del marito. In manette è finito A.V. contadino, di 40 anni, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia aggravato dall’aver commesso il fatto in presenza di figli minori, violenza sessuale e minaccia. Scene di follie che si sono consumate all’interno di una casa-bunker di Casola di Napoli. La donna , una 40enne, era schiava all’interno dell’appartamento e isolata dal mondo esterno. Anche il cellulare le era vietato. Per una pazza gelosia diventata ossessione, l’uomo decideva quando e la moglie poteva provvedere alla propria igiene personale. Perché sul corpo della donna doveva esserci soltanto “l’odore” del folle Otello . Una situazione non più sostenibile e dalla quale la vittima ha deciso di salvare se stessa e i due bambini, spettatori involontari di scene violente: botte e rapporti sessuali tra i genitori.

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