Scavi di Pompei, protestano le guide turistiche: “No agli abusivi” 

Scavi di Pompei, protestano le guide turistiche: “No agli abusivi” 

Napoli – Decine di guide turistiche abusive ogni giorno sottraggono lavoro alle oltre 3mila autorizzate in Campania. E’ la denuncia del Comitato delle Guide Turistiche della Regione Campania, che questa mattina ha protestato davanti agli ingressi degli Scavi di Pompei, mobilitando circa 200 operatori. ”Se siamo potuti scendere in piazza in un periodo di alta stagione come questo – spiega il rappresentante regionale nazionale, Pietro Melziade – e’ perche’ soffriamo della crisi occupazionale causata dalla legge molto generica che il passato governo italiano non ha completato, agevolando in questo modo i tour operator e gli agenti di viaggio di tutto in mondo, e soprattutto, della Germania. Una organizzazione nebulosa che introduce ogni giorno figure abusive a danno del nostro lavoro, delle tasse non pagate allo Stato e dei turisti che usufruiscono di servizi scadenti”. Davanti all’ingresso di Porta Marina inferiore, le guide turistiche della Campania hanno lanciato un appello ai ministri del nuovo governo a guida Movimento 5 Stelle e Lega. “Abbiamo gia’ parlato con gli esponenti del Movimento 5 Stelle, noi non intendiamo proteggere interessi di casta, ma assicurare preparazione agli operatori del settore – aggiunge Melziade -. Con le guide turistiche improvvisate, riconoscibili perche’ muniti di falsi tesserini, che entrano con un normale biglietto nei siti culturali, si favoriscono l’abusivismo, l’illegalita’, il lavoro nero, la disoccupazione, e servizi pessimi ai turisti”. Le guide turistiche della Campania puntano il dito contro i corsi di formazione “fasulli” che si sono svolti dal 2013 ad oggi in Toscana, sfornando guide turistiche a 2000-2.800 euro per ogni corso. “Superare quegli esamini e’ un gioco da ragazzi, le aspiranti guide rispondono a domandine ridicole, poi gli stessi docenti dei corsi costituiscono anche la commissione d’esame – spiega Daniela De Vincenzo, vicepresidente dell’Associazione Guide Turistiche della Campania -. Alla base di questa regolamentazione caotica c’e’ il grande interesse della spartizione dei fondi per le scuole di formazione”. Manuela Cocco, rappresentante della Uiltucs aggiunge: “Dalla Puglia hanno appena sfornato altre migliaia di guide con un concorso farsa in cui hanno utilizzato solo quiz a risposta scritta, gli stessi che erano stati resi noti un mese prima per la preselezione. Addirittura, per l’esame di lingue e’ bastato presentare un certificato che ne attestasse la conoscenza”. “In Campania – spiega Maria Caiazza -. Per diventare guida turistica sono necessari esami molto piu’ seri e severi. Ogni tre anni le guide turistiche della Campania devono rinnovare il patentino con cui lavorano presentando certificato del casellario giudiziario, e di buona salute”. “La nostra e’ una funzione di pubblico servizio, assicuriamo infatti anche una custodia dei beni culturali dove lavoriamo. Non fanno lo stesso le guide improvvisate che guidano i turisti senza nemmeno avere consapevolezza dei tesori esclusivi in cui si muovono” conclude De Vincenzo. Prossimo step della protesta sono altre manifestazioni di carattere regionale per giungere a una piu’ grande manifestazione nazionale, qualora sulla vertenza non giungessero risposte dalla Regione Campania e dal Governo nazionale.


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