Gragnano: dentiere e marijuana. Preso odontotecnico-pusher

Gragnano: dentiere e marijuana. Preso odontotecnico-pusher
epa03057213 A plastic bag filled with confiscated marijuana is presented at the chief customs office in Nuremberg, Germany, 12 January 2012. German and Czech narcotics agents confiscated 1.6kg crystal speed and four kg marijuana. EPA/DANIEL KARMANN

Gragnano – L’odore acre e continuo ha incastrato un odontotecnico che, a casa, portava il lavoro e la droga. Nello studio per realizzare dentiere e apparecchi correttivi, stipata in barattoli, anche la marijuana. A finire nei guai un professionista di 50 anni, residente in via Madonna delle Grazie, al confine tra i due Comuni di Gragnano e Santa Maria la Carità. La denuncia dei vicini è arrivata fino alla caserma dei carabinieri (agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia e del comandante Giovanni Russo), che hanno voluto vederci chiaro. Appostamenti nella zona poi è scattato il blitz. Raggiunto a domicilio l’odontotecnico, i militari hanno effettuato una accurata perquisizione e, tra strumenti e protesi, sono spuntati barattoli sospetti. All’interno è stata trovata la sostanza stupefacente, ovvero marijuana divisa in dosi. Per un totale di 10 grammi. Non ha retto la scusa “per uso personale”, perché oltre alla droga erano stipati negli scaffali anche dei bilancini di precisione. Strumenti che solitamente sono utilizzati proprio dagli spacciatori, per dividere le quantità di marijuana da vendere agli assuntori. Una seconda attività svolta dall’odontotecnico, regolarmente titolato, ma con un vizietto in più. La compravendita di droga. Nessun dubbio per i carabinieri che hanno segnalato il tecnico alle autorità preposte per “detenzione di droga a fini di spaccio”. Il quantitativo di marijuana, non certo Light, ma con principi attivi relativamente alti è stato sequestrato. Una vicenda che, ironia della sorte, ha ancoracome protagonista un odontotecnico. Anche se, in questo caso, il professionista era regolarmente in possesso dei documenti. Diversamenteandò per l’igienista dentale che, non per possesso di droga, finì però ugualmente nei guai per una professione improvvisata e non autorizzata.All’interno dell’appartamento del parente Ferdinando D.S., di 45 anni ,aveva messo su la sua attività. Era riuscito a cavarsela e farsi una cerchia di clienti affezionati senza attirare l’attenzione dei colleghi, quelli veri, e delle forze dell’ordine. Unsemplice passaparola, gli ottimi prezzi, e con tanto di impianto di videosorveglianza privata per monitorare le uscite e gli ingressi nello studio-casa. L’affollato studio era in via Giovanni Pascoli, coincidenza, ancora al confine tra Gragnano e Santa Maria la Carità.Nascosto all’interno di una stanza, dell’appartamento di un parente, il 45enne operava in un posto blindato. Almeno fino a quando, durante il via vai dei clienti riuscirono a farsi strada i finanzieri della Compagnia stabiese, agli ordini del capitano Salvatore Della Corte, che da qualche tempo monitoravano la sospetta situazione. Indagini incrociate e il falso dentista fu scoperto dagli uomini in divisa.


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