Napoli, coppia gay denuncia: ci hanno vietato ingresso in locale

Napoli, coppia gay denuncia: ci hanno vietato ingresso in locale

Napoli  – I fatti saranno accertati dalle indagini, ma di certo l’episodio di presunta discriminazione sessuale, di omotransfobia come denuncia l’Arcigay, avvenuto ieri sera a Bacoli, nell’area flegrea, e’ destinato a scatenare nuove polemiche sui diritti delle persone lgbt. La vicenda riguarda due ragazzi uniti civilmente che sono stati respinti all’ingresso di un lido secondo quanto denunciato agli uffici della Questura di  Napoli dai protagonisti. Daniele B. e Giuseppe P. al momento di entrare nel locale Lido Turistico sul lungomare di Miliscola – racconta il consigliere campano dei Verdi Francesco Emilio Borelli citando la pagina Fb dell’attore Gianfranco Gallo che ha sollevato la questione – sono stati fermati da personale della sicurezza ed e’ stato spiegato loro che la serata era solo per coppie costituite da uomo e donna e che non era possibile dunque accedere. Dopo alcuni minuti e’ giunto, secondo quanto denunciato dai due, il titolare del locale secondo il quale l’ingresso era stato negato in quanto ubriachi e non in quanto omosessuali. Una circostanza, spiega Borrelli, “smentita seccamente dai querelanti che hanno chiesto ai carabinieri, nel frattempo intervenuti, di sottoporsi all’alcol test”. “Se confermate tutte le circostanze denunciate si tratta di un episodio grave di discriminazione sessuale sul quale andremo fino in fondo”. “Sono venuto a conoscenza di questa storia vergognosa attraverso i social – dice l’attore Gianfranco Gallo – e quando ho letto la denuncia dei ragazzi ho deciso di espormi utilizzando il mio profilo per portarla alla luce. Qui parliamo di diritti umani, non c’entra la politica”. “Sono curioso di sapere cosa abbia da dire il proprietario del lido; vorrei chiedergli perche’ non ha fatto entrare questi ragazzi. Spero ancora che, una volta resosi conto della gravita’ dell’accaduto, chieda scusa e li inviti a trascorrere una serata. Ci farebbe solo una gran bella figura”. “Il nostro locale e’ aperto alle coppie gay. Almeno il 50% dei clienti che frequenta il lido e presenzia alle nostre serate e’ gay. Se non sono entrati e’ solo perche’ erano ubriachi”, la replica di Marcello Santini, il titolare del Lido Turistico, che respinge l’etichetta di locale omofobo. Il responsabile della sicurezza – racconta – mi ha riferito che si sono presentati ieri sera in quattro dichiarando di essere gay. Tra loro c’era qualcuno che era in stato di ebbrezza, tanto che uno e’ anche inciampato. A quel punto la sicurezza ha vietato loro l’ingresso. Dinanzi a questo diniego il gruppetto si e’ posto male. In maniera maleducata. Ma e’ solo per questo che non sono entrati, per motivi di sicurezza, non perche’ gay”. Dura la senatrice Pd Monica Cirinna, tra i promotori della legge sulle unioni civili: “Se corrispondesse al vero la notizia che ad una coppia gay e’ stato impedito l’accesso in un locale pubblico nell’area flegrea, sarebbe una cosa gravissima. Le autorita’ comunali intervengano sul locale, sanzionando pesantemente la proprieta’, per ripristinare il buonsenso”. Antonello Sannino, presidente di Arcigay NAPOLI, dice: “Due ragazzi uniti civilmente, Daniele e Giuseppe, messi alla porta perche’ senza donne. Ancora una volta apartheid per le persone lgbt nonostante le leggi dello Stato e la legge sulle Unioni civili. Intervenga subito la Regione, dove da mesi in VI Commissione e’ depositata una legge contro l’omotransfobia. Siamo pronti a sostenere i due ragazzi e pronti ad organizzare un flash mob in questi giorni presso la struttura di Bacoli”.


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