Torre del Greco: Camorra, rifiuti e baccano. Il porto continua a morire

Torre del Greco: Camorra, rifiuti e baccano. Il porto continua a morire

Torre del Greco – Non solo rinascita e rilancio per la zona del porto di Torre del Greco. A fronte del boom di aperture di attività commerciali – legate in particolare al settore della ristorazione – restano le croniche difficoltà di un quartiere in cui regnano il degrado e l’inciviltà.Tra clan e degradoRaccontare le dinamiche di un rione storicamente ostaggio della criminalità organizzata non è particolarmente semplice. Nella zona porto della città del corallo, in passato, le istituzioni non ci mettevano neanche piede e all’interno della storica roccaforte della camorra lo Stato era assente. Adesso l’area, tuttavia, grazie ai ripetuti blitz delle forze dell’ordine mirati a sgominare il sistema criminale delle palazzine di «giù ‘a mare» sembra a caccia di riscatto. Una caccia portata avanti da diversi imprenditori, in larga parte giovanissimi, pronti a investire nella zona porto e a inaugurare sette nuove attività ricettive in meno di due anni. Ma c’è il rovescio della medaglia che sfocia in malumore da parte dei residenti che ora devono fare i conti con sosta selvaggia, immondizia, ratti, gatti e insetti.La rabbia dei residentiIn corso Garibaldi – la zona recentemente diventata al top sotto il profilo della movida – cresce, dunque, la rabbia dei residenti. «L’estate non è neanche iniziata e già non possiamo più dormire, siamo ostaggio della musica e del baccano: c’è gente che deve lavorare, ci sono persone anziane, bambini piccoli. Ci siamo stancati di dover dormire con le finestre chiuse, specialmente durante il fine settimana, per non sentire il chiasso cheproviene dei bar del posto» tuona Raffaele, sessantennedel posto. «Magari il problema si limitasse a questo – rincara la dose la moglie – qui siamo assediati dai topi e ci sono tubi di scolo che arrivano direttamente nelle abitazioni della traversina del belvedere. Qui fa paura: ci sono ratti enormi, gatti che rovistano nei sacchetti della spazzatura, blatte e insetti e per buonaparte è anche colpa degli scarti dei vari locali della zona che finiscono in strada. Poi, come se non bastasse, ci sono auto perennemente in sosta selvaggia sui marciapiedi, in doppia fila e che spesso bloccano addirittura l’uscita dalle abitazioni private: è semplicemente vergognoso».Quelle case della discordiaIl parcheggio che non c’èNella banchina portuale a partire dall’inizio dell’anno, un imprenditore privato in possesso di regolare concessione ha deciso di imporre un costo alla sosta delle auto storicamente gratuita, probabilmente proprio per cavalcare i boom di visite al porto di Torre del Greco durante il periodo estivo, riuscendo a battere cassa. Una mossa che secondo i residenti del posto, avrebbe determinato ulteriormente il fenomeno del parcheggio selvaggio: in molti sceglierebbero di non pagare il grattino, ma bensì di cercare il primo marciapiedi libero per raggiungere i vari bar e ristoranti della zona mare della città. Con risultati disastrosi sotto il profilo della viabilità.


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