Alberto Dortucci

Torre del Greco, s’insedia il sindaco Palomba: «Ok le critiche, ma basta con l’odio». E pensa alla giunta tecnica

Torre del Greco, s’insedia il sindaco Palomba: «Ok le critiche, ma basta con l’odio». E pensa alla giunta tecnica

Alberto Dortucci

Torre del Greco. La proclamazione ufficiale è in programma oggi alle 12 a palazzo Baronale, dove ci sarà il passaggio di consegne tra il commissario straordinario Giacomo Barbato e il sindaco Giovanni Palomba. Il successore di Ciro Borriello ha incontrato il traghettatore del Comune e il segretario generale Pasquale Incarnato: «Ho salutato il prefetto e scambiato due chiacchiere con il funzionario dell’ente – spiega il leader della carovana del buongoverno – Mi è sembrato un professionista serio e preparato, l’impressione è stata ottima».

A partire da oggi assumerà la guida della quarta città della Campania. Un traguardo a cui arriva dopo una lunga e velenosa campagna elettorale.

Sono state elezioni, sotto certi aspetti, turbolenti. Alcune vicende hanno avvelenato il clima, ma adesso il voto è alle spalle. D’ora in avanti, dobbiamo lavorare per il rilancio della nostra città. Sarò il sindaco della gente, il sindaco di ogni singolo cittadino. Con cui proverò a scrivere le pagine della rinascita di Torre del Greco.

Il sindaco di tutti, ma votato solo da 9.327 elettori: il dato sull’astensionismo certifica l’allontanamento della gente dalla politica.

Il dato è certamente significativo, ma non dobbiamo dimenticare come al primo turno ci sia stato un candidato a sindaco con il 35% delle preferenze e 4 candidati a sindaco con il 15% dei consensi: numericamente, la «scomparsa» di tre competitor ha portato a un naturale disinteresse dei relativi sostenitori. Ciò premesso, ritengo fondamentale recuperare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni: un risultato a cui possiamo aspirare solo attraverso il lavoro e il raggiungimento degli obiettivi annunciati in campagna elettorale.

Ma, intanto, i social sono carichi di critiche e insulti.

Credo sia giunta l’ora di dire basta all’odio diffuso sul web. Sarò sempre disponibile al confronto e alle critiche, perché le segnalazioni dei cittadini possono essere utili a risolvere i problemi. Ma non tollererò insulti personali, perché la civiltà e l’educazione devono essere le basi su cui ricostruire il rapporto cittadini-politici.

A proposito di politica. Archiviata la fase elettorale, adesso dovrà affrontare la fase della composizione della giunta? Ha già fissato dei criteri?

Con i rappresentanti delle sette liste civiche della coalizione siamo d’accordo nell’individuare professionalità qualificate in grado di affrontare e risolvere le criticità del territorio. Penso, in primis, a uno specialista in urbanistica per la redazione del Puc e a un esperto in materia ambientale per valorizzare al massimo la risorsa mare e il Vesuvio. Certo, non dimentichiamo di essere realtà civiche: accanto ai tecnici ci sarà spazio per indicazioni politiche. Ma sempre tenendo presente la necessità di puntare su figure di alto profilo.

Oggi si insedierà a palazzo Baronale. Quali saranno le sue priorità per i primi cento giorni?

Fino a oggi non ho parlato dell’ospedale Agostino Maresca per evitare fosse letto come strumentalizzazione elettorale. Ma già a partire da questa settimana avvierò un dialogo con il governatore Vincenzo De Luca per restituire al nostro presidio sanitario la dignità che meritano i cittadini di Torre del Greco. Il secondo obiettivo dei primi mesi di mandato, invece, sarà l’organizzazione delle celebrazioni per la santificazione di don Vincenzo Romano. Ho già preso i primi contatti con la curia per trasformare il 14 ottobre in un giorno da ricordare per sempre per la popolazione di Torre del Greco. (alberto dortucci)